Molte famiglie che nel 2025 hanno approfittato degli incentivi per acquistare nuovi elettrodomestici potrebbero trovarsi davanti a una sorpresa nella prossima dichiarazione dei redditi. Con l’arrivo della dichiarazione precompilata, infatti, emergerà chiaramente un’incompatibilità tra due bonus molto utilizzati negli ultimi anni.
Il rischio riguarda chi ha beneficiato del bonus elettrodomestici da 200 euro e ha inserito o intende inserire le stesse spese anche nel bonus mobili. Le nuove regole operative stabilite dall’Agenzia delle Entrate permetteranno di incrociare i dati e individuare eventuali doppi benefici.
In alcuni casi, quindi, i contribuenti potrebbero essere costretti a restituire il contributo ottenuto. Vediamo nel dettaglio.
Cos’è il bonus elettrodomestici e chi lo ha ricevuto
Il bonus elettrodomestici è stato introdotto per aiutare le famiglie a sostituire apparecchi vecchi con modelli più efficienti dal punto di vista energetico.
Il contributo è stato messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a partire dal 18 novembre 2025, con uno stanziamento complessivo di poco più di 48 milioni di euro. Il meccanismo era quello di un voucher da 100 o 200 euro utilizzabile per l’acquisto di nuovi elettrodomestici, tra cui frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, ecc. appartenenti a classi di elevata efficienza energetica.
Il successo dell’iniziativa è stato immediato. In poche ore sono arrivate centinaia di migliaia di richieste e i fondi sono stati esauriti rapidamente. Alla fine sono state circa 300mila le famiglie che sono riuscite ad accedere al contributo, ma le domande presentate hanno superato il milione.
Perché il bonus non è cumulabile con il bonus mobili
Proprio su questo incentivo nasce il problema che potrebbe emergere con il prossimo 730.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, ha chiarito nelle proprie FAQ che “il contributo è concesso una sola volta per Famiglia Anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (es. bonus mobili)”.
In pratica, chi ha utilizzato il voucher per acquistare un elettrodomestico non può usare la stessa spesa anche per ottenere la detrazione del bonus mobili. Si tratta di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per il 2026, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e, appunto, di grandi elettrodomestici
Questo significa che eventuali sovrapposizioni tra i due incentivi (bonus mobili e bonus elettrodomestici) potrebbero essere considerate irregolari.
Il ruolo dell’Agenzia delle Entrate e il controllo nella precompilata
Per rendere effettivo questo controllo è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento appena pubblicato (86234/2026) che definisce le modalità di scambio dei dati tra amministrazioni.
Secondo le nuove regole, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni sui voucher utilizzati. Per ogni bonus saranno comunicati:
- il codice fiscale del beneficiario,
- l’importo del voucher utilizzato,
- l’anno di utilizzo del contributo.
Questi dati verranno collegati direttamente alla posizione fiscale del contribuente.
Cosa succederà nella dichiarazione dei redditi
Tutte queste informazioni finiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata. In pratica, l’Agenzia delle Entrate saprà già chi ha utilizzato il bonus elettrodomestici.
Questo passaggio è importante perché le spese legate ai bonus casa, come il bonus mobili, devono essere inserite manualmente nel primo anno di dichiarazione. Proprio qui potrebbe nascere il problema.
Se un contribuente che ha ricevuto il voucher inserisce nella dichiarazione la stessa spesa tra quelle detraibili con il bonus mobili, l’Agenzia potrebbe rilevare l’incompatibilità e contestare il beneficio.
Chi rischia di dover restituire il bonus da 200 euro
Il rischio riguarda quindi soprattutto i circa 300mila contribuenti che nel 2025 hanno utilizzato il voucher per acquistare elettrodomestici.
Chi ha ricevuto il bonus dovrà fare attenzione quando compilerà o modificherà il 730. Inserire nuovamente quelle spese tra quelle detraibili con il bonus mobili potrebbe portare a controlli fiscali e, nei casi di incompatibilità, alla restituzione del contributo da 100 o 200 euro.
Per questo motivo è importante verificare con attenzione quali agevolazioni sono state già utilizzate prima di inserire le spese nella dichiarazione dei redditi.




