Il fenomeno dei trasferimenti nella scuola non si arresta. Negli ultimi sei anni scolastici circa 290mila docenti hanno cambiato sede, con 76mila spostamenti anche tra province diverse.
Ogni anno si muovono tra i 40mila e i 50mila insegnanti, una quota che supera il 5% dell’intero organico, considerando anche i supplenti annuali. In questo contesto prende forma la nuova fase della mobilità per il 2026/2027, con le domande già aperte per diverse categorie del personale.
Ma nel frattempo all’orizzonte si profila una novità che potrebbe cambiare lo scenaio per i docenti e ata che hanno genitori con più di 65 anni di età.
Domande aperte e tempistiche: tutte le scadenze
Le richieste di trasferimento per i docenti si possono presentare dal 16 marzo al 2 aprile. Gli educatori hanno tempo fino al 7 aprile, mentre il personale Ata può inoltrare domanda fino al 13 aprile. Per gli insegnanti di religione la finestra è attiva fino al 17 aprile.
Gli esiti delle operazioni saranno pubblicati tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno. Si tratta di una macchina complessa che coinvolge circa 850mila lavoratori e che continua a registrare numeri elevati di mobilità ogni anno.
Regole più rigide e possibile apertura per genitori anziani
Le condizioni per ottenere il trasferimento si sono fatte più stringenti. L’ultimo accordo di rinnovo del CCNL ha ridotto da 16 a 14 anni l’età del figlio che consente di superare il vincolo triennale. Inoltre, è stata eliminata la possibilità di chiedere la mobilità per ricongiungimento a un genitore con più di 65 anni.
Tuttavia, su questo punto potrebbe arrivare un correttivo: un emendamento al decreto Pnrr punta a consentire comunque l’assegnazione provvisoria, anche fuori provincia, per chi ha un padre o una madre ultra 65enne, almeno per un anno scolastico. La novità, se approvata per tempo, potrebbe portare effetti già dall’anno scolastico 2026-2027.
Vincolo triennale, deroghe e docenti esclusi
Rimane centrale il vincolo di permanenza di tre anni nella sede. Le deroghe attualmente previste riguardano casi specifici: presenza di figli under 14, disabilità personale o assistenza a familiari con disabilità grave, congedo straordinario e situazioni legate a invalidità nel nucleo familiare.
Possono presentare domanda i docenti di ruolo assunti entro il 2023/24 e alcune categorie di neoassunti. Restano invece esclusi gli insegnanti assunti da GPS sostegno e da alcuni concorsi senza abilitazione. Tutte le procedure si svolgono tramite il portale ministeriale, in un quadro normativo che continua a evolversi.




