Il 23 marzo scorso a Milano è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore penne, spazzole e pennelli.
L’intesa, firmata da Assoscrittura e Assospazzole insieme a Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, copre il triennio 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028. Il testo sarà ora sottoposto alle assemblee dei lavoratori per l’approvazione definitiva.
Parte economica: aumento TEC di 193 euro e minimi al +9,6%
Sul piano economico, il contratto prevede un aumento complessivo (TEC) di 193 euro nel triennio. Più nel dettaglio, sui minimi tabellari (TEM) l’incremento sarà del 9,6%, pari a 188 euro per il 4° livello.
Gli aumenti saranno distribuiti in quattro tranche:
- 63 euro da aprile 2026
- 50 euro da aprile 2027
- 50 euro da aprile 2028
- 25 euro da ottobre 2028
Il montante complessivo raggiungerà i 4.018 euro. Parallelamente, viene rafforzato il welfare contrattuale con l’incremento del contributo al fondo sanitario Sanimoda, che passa da 15 a 18 euro per l’accesso al piano Platinum.
Per i lavoratori delle aziende senza contrattazione di secondo livello, l’elemento perequativo aumenta da 330 a 350 euro annui.
Parte normativa: più diritti su orari, tecnologie e occupazione
Accanto agli aspetti economici, l’intesa introduce modifiche rilevanti sul piano normativo. Viene ampliato il sistema di informazione e consultazione aziendale, con obblighi più stringenti su temi come organizzazione degli orari, mobilità interna tra stabilimenti, introduzione di nuove tecnologie e modelli organizzativi con impatto su occupazione e professionalità.
Si tratta di un rafforzamento delle relazioni industriali, con maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nelle scelte aziendali strategiche.
Permessi, tutela della salute e inclusione: le novità
Sul fronte dei diritti individuali, vengono estesi i permessi per lutto e grave infermità anche ai familiari del coniuge o convivente. Inoltre, il periodo di conservazione del posto per gravi patologie passa da 18 a 19 mesi.
Importanti novità anche sul piano sociale. In caso di violenza di genere, è previsto un mese aggiuntivo di retribuzione a carico dell’azienda, dopo i tre mesi già coperti dall’INPS.
Infine, vengono estesi i permessi studio anche agli universitari e introdotte linee guida sugli “accomodamenti ragionevoli” per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.




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