Il sistema pensionistico italiano continua a mostrare una forte concentrazione sugli importi più bassi. I dati delll’Osservatorio INPS aggiornati al 1° gennaio 2026 confermano una realtà già nota ma spesso sottovalutata: una quota molto ampia delle pensioni si colloca sotto livelli considerati minimi per una vita dignitosa.
Quante sono le pensioni sotto i 750 euro
Entrando nel dettaglio, le pensioni con importo mensile inferiore a 750 euro sono 9.704.016, su un totale di 21.257.999 prestazioni.
Questo significa che il 45,7% delle pensioni erogate rientra nella fascia più bassa. In altre parole, quasi la metà degli assegni pensionistici in Italia resta sotto questa soglia.
È importante sottolineare che si parla di numero di pensioni e non di pensionati, perché una persona può percepire più trattamenti. Ma ciò non elimina il problema e e le sue conseguenze sul piano sociale, che restano drammatiche.
Il quadro sotto i 1.000 euro
Se si amplia lo sguardo oltre la soglia dei 750 euro, la situazione non migliora di molto. Anche considerando la fascia successiva (fino a 1.499 euro), emerge che una parte consistente dei pensionati vive con importi comunque contenuti.
Di fatto, milioni di assegni si collocano sotto i 1.000 euro mensili, confermando una diffusione ampia delle pensioni medio-basse.
Le differenze tra uomini e donne
Un altro elemento rilevante riguarda il divario di genere. Le donne risultano decisamente più penalizzate:
- il 53,7% delle pensioni femminili è sotto i 750 euro
- tra gli uomini la quota si ferma al 35,5%
Questo squilibrio riflette carriere lavorative più discontinue e stipendi medi più bassi, per le donne.
Non tutte le pensioni basse sono integrate
Infine, non tutte le pensioni basse sono sostenute da aiuti aggiuntivi. Tra quelle sotto i 750 euro, solo il 42,2% beneficia di integrazioni come minimo, assegni sociali o prestazioni assistenziali.
Questo significa che una parte significativa resta su livelli molto bassi senza correttivi.
E intanto resta lontano anche l’obiettivo dei 1.000 euro per tutti, più volte evocato dal governo guidato da Giorgia Meloni. In particolare, Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano spinto su aumenti generalizzati delle pensioni minime, ma nei fatti questi rialzi non si sono ancora concretizzati dopo 4 anni a Palazzo Chigi.




