Permessi Legge 104, Scadenza 31 Marzo 2026: Chi Deve Fare Attenzione

Si avvicina la data del 31 marzo 2026 e tornano i dubbi tra i lavoratori che usufruiscono dei permessi previsti dalla Legge 104. In molti casi si parla di una scadenza da rispettare, ma è necessario chiarire subito un punto fondamentale.

Il 31 marzo non è una scadenza prevista dalla legge. Non esiste infatti, nella normativa, un termine unico valido per tutti i beneficiari.

Si tratta invece di una data che deriva da prassi organizzative adottate dalle amministrazioni pubbliche.

Dichiarazione annuale: quando può essere richiesta

Chiarito questo aspetto, bisogna capire cosa può essere richiesto concretamente entro questa data. Si tratta di un adempimento delle pubbliche amministrazioni, non richiesto ai dipendenti, sulla rilevazione dei permessi fruiti ai sensi della Legge 104 attraverso PerlaPA.

La pagina ufficiale PerlaPA spiega infatti che la “Rilevazione permessi ex L.104/92” è una banca dati relativa ai dipendenti pubblici che fruiscono dei permessi ex art. 33, e che tra le funzioni disponibili ci sono sia “la comunicazione dei dati relativi ai permessi” sia “la dichiarazione finale di conclusione della comunicazione”.  

Questa richiesta è frequente nei comparti del lavoro pubblico. Ad esempio, per la scuola le segreterie sono chiamate a presentare questo aggiornamento entro il 31 marzo, ma lo stesso meccanismo può essere adottato anche in altri comparti.

Come fare la comunicazione

Nelle FAQ PerlaPA si legge che per registrarsi e operare nella rilevazione si entra dal PUA (Punto Unico d’Accesso) mediante SPID, CIE o CNS. 

Cosa succede se non si risponde alla richiesta

Se l’amministrazione non completa la rilevazione entro il 31 marzo su PerlaPA, resta inadempiente a un obbligo di monitoraggio previsto per legge (art. 24 L. 183/2010).

La mancata chiusura comporta irregolarità nei flussi informativi verso il Dipartimento della Funzione Pubblica e può determinare richieste di regolarizzazione e segnalazioni agli organi di controllo.