Premi di Risultato oltre i 1.700 Euro. Vantaggi per 3 Milioni di Lavoratori

Il sistema dei premi di risultato continua a espandersi e coinvolge sempre più lavoratori del settore privato. I dati aggiornati a metà marzo 2026 mostrano un incremento significativo sia nel numero di contratti attivi sia nel valore medio dei bonus erogati. Si tratta di uno strumento sempre più utilizzato dalle imprese per legare parte della retribuzione ai risultati aziendali.

Crescono i contratti e aumentano i lavoratori coinvolti

Entrando nel dettaglio, risultano attivi 10.314 accordi di produttività, in aumento rispetto ai circa 9.600 registrati a febbraio. Questo significa che in un solo mese si contano 714 contratti in più.

Parallelamente cresce anche il numero dei beneficiari: sono oltre 3,1 milioni i lavoratori coinvolti. La maggior parte rientra in accordi aziendali (oltre 2,2 milioni), mentre circa 885mila sono legati a contratti territoriali.

Obiettivi aziendali e diffusione territoriale

Analizzando i contenuti degli accordi, emerge che la maggioranza punta su obiettivi di produttività, seguiti da redditività e qualità. Non mancano poi misure di welfare aziendale e, in misura più ridotta, piani di partecipazione.

Tuttavia, resta evidente uno squilibrio geografico. Il 72% dei contratti è concentrato nel Nord Italia, contro il 17% del Centro e appena l’11% del Sud. Una distribuzione che riflette le differenze del tessuto produttivo nazionale.

Premi medi più alti nelle grandi imprese

Sul fronte economico, il valore medio annuo dei premi si attesta a 1.761,59 euro, in crescita rispetto alla rilevazione precedente.

La differenza tra tipologie contrattuali è marcata: negli accordi aziendali il premio supera i 1.840 euro medi, mentre nei contratti territoriali si ferma intorno ai 1.220 euro. Questo divario è spesso legato alla dimensione delle imprese, con le realtà più strutturate in grado di riconoscere importi più elevati. I contratti territoriali, provinciali o regionali, si applicano alle pmi e alle imprese artigiane.

Tassazione agevolata e incentivi fiscali

Infine, un elemento centrale resta il trattamento fiscale. I premi di risultato beneficiano di una tassazione agevolata pari all’1% fino a 5.000 euro lordi, per i lavoratori con redditi inferiori a 80mila euro annui.

Questa misura, rafforzata dalle ultime leggi di Bilancio, ha reso lo strumento ancora più conveniente, contribuendo alla sua diffusione e al crescente utilizzo da parte delle aziende.