Presso ARAN è stata firmata il 1° aprile 2026 l’ipotesi di accordo economico del CCNL 2025-2027 per il comparto Istruzione e Ricerca. L’intesa riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori tra scuola, università, enti di ricerca e istituzioni AFAM ed è stata sottoscritta all’unanimità da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative.
Un contratto chiuso in tempi record
Il negoziato si è concluso in sole tre sessioni di lavoro, un risultato eccezionale per un contratto di questa portata. Dopo il rinnovo 2022-2024, firmato pochi mesi fa, la nuova tornata si è chiusa in meno di quattro mesi, confermando una chiara volontà di accelerare la contrattazione pubblica.
Per la prima volta, inoltre, il comparto Istruzione e Ricerca precede nella firma quello delle Funzioni Centrali, segnando un cambio di passo significativo.
Gli aumenti in busta paga
Il contratto prevede incrementi degli stipendi distribuiti in tre tranche annuali (2025, 2026 e 2027). A regime, dal 1° gennaio 2027, si registrano:
- un aumento medio di 137 euro lordi mensili per l’intero comparto
- circa 143 euro medi mensili per il personale docente
Se si considerano anche i precedenti rinnovi (2019-2021 e 2022-2024), gli incrementi complessivi raggiungono livelli mai registrati prima: fino a 412 euro medi mensili per gli insegnanti.
Arretrati: quanto si incassa davvero
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda gli arretrati maturati, dato che il contratto arriva nel secondo anno del triennio.
Le cifre nette, cioè quelle effettivamente percepite in busta paga, risultano particolarmente significative:
- Docenti: tra circa 500 e 750 euro netti medi, con punte fino a 788 euro nella scuola secondaria di secondo grado
- Personale ATA: dai 357 euro netti dei collaboratori scolastici fino a oltre 530 euro per assistenti amministrativi e tecnici
- DSGA: fino a circa 811 euro netti
- AFAM, università e ricerca: fino a circa 978 euro netti per le qualifiche più elevate
Nel complesso, gli arretrati si collocano in una forbice compresa tra circa 350 e quasi 1.000 euro netti, in base al profilo e all’anzianità di servizio.
Ecco gli arretrati netti del personale ATA della Scuola calcolati a tutto giugno 2026, mese in cui è tecnicamente possibile che gli arretrati siano erogati.

Ecco gli arretrati dei docenti:

E, infine ecco gli arretrati del personale dei Conservatori Statali di Musica e delle Accademie:

I prossimi passaggi
L’ipotesi di accordo dovrà ora seguire l’iter previsto dalla normativa: verifica della compatibilità finanziaria, approvazione da parte del Governo e certificazione della Corte dei Conti. Solo dopo questi passaggi il contratto diventerà definitivo ed entrerà pienamente in vigore.
Parallelamente, l’ARAN convocherà il tavolo per la parte normativa del contratto, che riguarderà aspetti come relazioni sindacali, lavoro agile e welfare contrattuale.
La posizione dell’ARAN
Il presidente Antonio Naddeo ha espresso soddisfazione per la rapidità della trattativa e per la firma unanime, sottolineando come il comparto Istruzione e Ricerca apra per la prima volta la stagione contrattuale pubblica.
Un risultato che evidenzia il miglioramento del dialogo tra le parti e la volontà di recuperare i ritardi accumulati negli anni passati.




