Bonifici INPS rinviati al 7 Aprile: i Comunicati delle Banche

In questi giorni le banche stanno inviando informative ai clienti su alcuni rallentamenti operativi legate ai bonifici. Comunicazioni che, di fatto, stanno facendo emergere un possibile problema anche per i pagamenti delle prestazioni INPS.

Il nodo riguarda il calendario di inizio aprile. Proprio nei primi giorni del mese, infatti, vengono normalmente disposte le indennità di disoccupazione. Tuttavia, il contesto operativo di quest’anno potrebbe determinare uno slittamento degli accrediti.

Ed è qui che entrano in gioco le comunicazioni degli istituti di credito, che segnalano un blocco temporaneo dei sistemi europei di regolamento.

Stop ai bonifici il 3 aprile e rallentamenti a catena

Secondo quanto stanno indicando le banche, il 3 aprile 2026, Venerdì Santo, i sistemi europei dei bonifici non saranno operativi. Questo significa che non sarà possibile eseguire regolazioni interbancarie in quella giornata.

Non solo. I bonifici con data di esecuzione prevista proprio per il 3 aprile non potranno essere inseriti, mentre quelli impostati il 2 aprile subiranno un differimento nell’accredito.

Se il conto del beneficiario è presso un’altra banca, infatti, l’importo verrà accreditato solo nel primo giorno lavorativo utile successivo, cioè il 7 aprile. Questo meccanismo crea inevitabilmente un effetto domino sui tempi di pagamento. Ecco uno dei comunicati bancari.

NASpI e prestazioni INPS: perché possono arrivare in ritardo

Alla luce di questo scenario, i pagamenti INPS, in particolare la NASpI, potrebbero subire ritardi. Nessun problema invece per i pensionati che ricevono l’accredito il 1° del mese, quindi i pagamenti sono già stati ordinati da tempo.

La disoccupazione viene generalmente accreditata tramite bonifico nei primi giorni del mese. Ma tra il blocco del sistema europeo del 3 aprile e le festività pasquali (Pasqua e Pasquetta), si determina una sospensione operativa di fatto di cinque giorni consecutivi.

In questo arco temporale, i bonifici non vengono regolati e quindi non possono essere accreditati sui conti dei beneficiari. Di conseguenza, anche le disposizioni INPS potrebbero restare “in attesa” fino alla riapertura del sistema. Si tratta delle prime disposizioni di inizio mese che in genere regolarizzano partite arretrate o anticipi sulle mensilità. Non la rata di competenze, che viene normalmente erogata dall’8-9 del mese in avanti.

Quando arrivano i pagamenti: la data da tenere d’occhio

La situazione dovrebbe tornare alla normalità a partire da martedì 7 aprile, primo giorno lavorativo utile dopo il lungo stop.

È proprio da quella data che potrebbero iniziare ad arrivare gli accrediti delle prestazioni INPS rimaste bloccate, inclusa la NASpI.

Per questo motivo, chi attende il pagamento nei primi giorni del mese deve tenere conto di possibili slittamenti, legati non a ritardi dell’INPS in senso stretto, ma a un problema tecnico-operativo del sistema bancario europeo.