Contributi Agricoli: INPS Cambia le Regole dal 1° Maggio

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Nuove regole in arrivo per le aziende agricole. Con il messaggio del 17 aprile, l’INPS ha annunciato una modifica tecnica che riguarda i flussi contributivi. Un cambiamento che, dal 1° maggio 2026, diventa operativo e che richiede attenzione per evitare errori e segnalazioni. Vediamo tutto nel dettaglio.

Aziende agricole, dal 1° maggio non si possono più usare alcuni codici

La novità principale è semplice: a partire dal 1° maggio 2026 non sarà più possibile utilizzare alcuni codici nel campo “Tipo ditta 2” (TD2) nei flussi Uniemens-PosAgri.

In concreto, i codici eliminati sono: 19, 39, 40, 43 e 44. Questi sono caratterizzati dall’inquadramento dell’azienda nel settore extra-agricolo ai soli fini dei contributi INAIL.

Se un’azienda prova comunque a inserirli, il sistema li bloccherà automaticamente e invierà un messaggio di errore. Questo significa che i flussi non verranno accettati finché non saranno corretti.

Perché l’INPS ha eliminato questi codici

Questi codici non sono più considerati validi perché non rispettano le regole attuali del sistema contributivo agricolo.

In alcuni casi, inoltre, sono stati utilizzati in modo non corretto, con il rischio di non versare tutti i contributi dovuti, in particolare quelli legati agli infortuni sul lavoro.

Per questo motivo, l’INPS ha deciso di eliminarli definitivamente.

Cosa devono fare ora le aziende agricole

Le aziende devono prestare molta attenzione nella compilazione dei flussi contributivi a partire da maggio. In pratica:

  • non devono più utilizzare i codici eliminati,
  • devono verificare che i dati inseriti siano aggiornati,
  • devono correggere eventuali errori prima dell’invio.

Anche un semplice errore può bloccare la trasmissione e creare ritardi.

Per i periodi precedenti al secondo trimestre 2026, invece, l’INPS applicherà comunque le regole corrette. Questo significa che, anche se sono stati usati i codici ora eliminati, l’Istituto ricalcolerà i contributi includendo anche quelli per gli infortuni sul lavoro.

Potrebbero quindi emergere differenze da versare.

Possibili effetti sugli elenchi agricoli e sulla disoccupazione

Questa modifica riguarda direttamente i contributi e le comunicazioni delle aziende, quindi può avere effetti anche sugli elenchi agricoli.

Se i flussi vengono corretti o ricalcolati, potrebbero cambiare i dati registrati per i lavoratori, come giornate lavorate o contributi versati. E questi elementi sono fondamentali per prestazioni come la disoccupazione agricola.

Per questo motivo è importante che i lavoratori, soprattutto chi ha fatto domanda di disoccupazione agricola, controllino con attenzione:

  • gli elenchi agricoli,
  • le giornate registrate,
  • eventuali variazioni nei dati.

Verificare per tempo permette di evitare problemi o ritardi nell’erogazione delle prestazioni.