Assegno di Inclusione: Arrivate le Ricariche. Nuovi Maxi Rinvii e Problemi per i Beneficiari

Alle ore 14:00 circa del 27 aprile sono partite le ricariche dell’assegno di inclusione per una parte dei beneficiari. In particolare, hanno ricevuto il pagamento coloro che avevano la lavorazione del 23 aprile, visualizzata sul fascicolo previdenziale il giorno successivo, 24 aprile.

Si conferma quindi un anticipo nei tempi da parte dell’Inps rispetto alle scadenze ordinarie di fine mese. Una dinamica che si era già verificata in precedenti mensilità e che anche questa volta ha consentito a molti nuclei familiari di ricevere prima le somme spettanti.

Pagamenti regolari per chi ha la lavorazione

Per i beneficiari con esito già definito, il meccanismo ha funzionato senza particolari criticità. La sequenza è stata chiara: lavorazione il 23 aprile, visibilità dell’esito il 24 aprile e pagamento effettivo nel primo pomeriggio del 27 aprile.

Questo conferma che, quando il flusso amministrativo è completo, l’Istituto riesce a rispettare – e in alcuni casi anticipare – i tempi di accredito. Un elemento importante soprattutto per chi dipende da queste somme per la gestione delle spese quotidiane.

Accrediti graduali, inutile aspettarsi pagamento massivo

Gli accrediti arrivano sulla Carta di Inclusione in modo graduale. E’ inutile sconfortarsi aspettando un pagamento massivo. I flussi di pagamento avvengono via via nella giornata e i tempi di accredito nel “saldo” dipendono anche da Poste italiane.

La Carta di Inclusione permette di prelevare contante presso gli sportelli ATM di Poste e delle banche aderenti al circuito Mastercard in Italia. Per i nuclei composti da una sola persona, il limite mensile è di 100 euro, importo che può aumentare in base alla scala di equivalenza prevista dal Decreto.

Come controllare l’accredito di aprile?

È possibile verificare il saldo e consultare la lista movimenti della Carta attraverso diverse modalità: presso gli ATM Postamat, tramite il servizio telefonico al numero verde 800 666 888 (gratuito da rete fissa in Italia) oppure al numero +39 06 4526 6888 da cellulare o dall’estero (con costi variabili in base all’operatore), e direttamente allo sportello degli Uffici Postali.

Il problema vero: pratiche ferme senza lavorazione

La situazione cambia radicalmente per chi, ad oggi, non ha ancora alcuna lavorazione registrata. Si tratta di una platea significativa di beneficiari che non visualizza né esiti né date di pagamento.

In questi casi, il problema non è il ritardo dell’accredito, ma l’assenza stessa della lavorazione. Senza questo passaggio, infatti, il pagamento non può essere disposto.

Attesa per lavorazioni straordinarie o rinvio a maggio

A questo punto le prospettive sono due. La prima è che l’Inps proceda con lavorazioni straordinarie nei prossimi giorni, sbloccando almeno una parte delle pratiche rimaste ferme.

La seconda ipotesi, più concreta con il passare delle ore, è lo slittamento diretto ai pagamenti di metà maggio. In questo scenario, i beneficiari esclusi dal ciclo attuale dovranno attendere il prossimo flusso utile.

Il risultato è una situazione a doppia velocità: da un lato chi ha già ricevuto l’importo in anticipo, dall’altro chi resta senza risposte e senza certezze sui tempi di accredito.