Negli ultimi giorni diversi articoli che circolano sul web continuano a parlare di presunti “nuovi aumenti” dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) in arrivo a luglio 2026 per milioni di dipendenti pubblici. In realtà, per gran parte del personale gestito da NoiPA — compreso il comparto scuola — la rivalutazione è già stata applicata nei cedolini da mesi.
La confusione è nata dopo la pubblicazione delle nuove tabelle IVC da parte della Ragioneria generale dello Stato, interpretate da alcuni quotidiani come un annuncio di aumenti futuri. Ma si tratta semplicemente di importi già rideterminati dopo il rinnovo del contratto 2022-2024.
Le nuove tabelle IVC non introducono aumenti aggiuntivi
La Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato le tabelle ufficiali dell’indennità di vacanza contrattuale in seguito ai rinnovi del pubblico impiego relativi al triennio 2022-2024.
L’aggiornamento riguarda il ricalcolo tecnico degli importi IVC con decorrenza da luglio 2025, sulla base dei nuovi stipendi tabellari previsti dai contratti rinnovati.
Questo però non significa che gli aumenti debbano ancora essere erogati nel 2026. Per molti comparti gli adeguamenti sono già stati recepiti automaticamente dai sistemi stipendiali.
NoiPA aveva già rivalutato l’IVC nei cedolini
Nel comparto scuola e nelle principali amministrazioni gestite da NoiPA, la rivalutazione dell’IVC era già stata applicata nei mesi scorsi.
In particolare:
- gli importi rivalutati decorrono da luglio 2025;
- NoiPA ha già aggiornato le buste paga;
- molti dipendenti hanno ricevuto gli arretrati direttamente nei cedolini di gennaio 2026.
Per questo motivo non ci sarà una nuova rivalutazione dell’IVC a luglio 2026 per chi ha già ricevuto gli adeguamenti.
Perché si è parlato di aumenti a luglio 2026
L’equivoco nasce dalla diffusione delle nuove tabelle pubblicate dalla Ragioneria dello Stato, riprese da diversi articoli come se rappresentassero una nuova tranche di incremento stipendiale.
In realtà le tabelle:
- non introducono nuovi aumenti;
- non prevedono bonus straordinari;
- confermano gli importi già aggiornati dopo il rinnovo 2022-2024.
Di conseguenza, salvo eventuali situazioni amministrative non ancora allineate da singoli enti, la maggior parte dei dipendenti pubblici non riceverà alcun extra IVC a luglio 2026.
Cosa succederà con il rinnovo del contratto 2025-2027
L’indennità di vacanza contrattuale è una misura temporanea prevista per compensare il ritardo nel rinnovo dei contratti pubblici.
Con la futura firma del contratto 2025-2027:
- gli aumenti contrattuali assorbiranno l’IVC;
- la voce specifica sparirà dal cedolino;
- gli importi confluiranno nello stipendio tabellare definitivo.
Si tratta dello stesso meccanismo già applicato nei precedenti rinnovi del pubblico impiego.
Nessuna nuova rivalutazione IVC a luglio per scuola e statali
Alla luce degli aggiornamenti già effettuati da NoiPA, parlare oggi di “nuovi aumenti IVC a luglio 2026” rischia di creare aspettative sbagliate tra lavoratori e pensionandi del settore pubblico.
Per il comparto scuola e per molte amministrazioni centrali, la rivalutazione dell’indennità è già stata riconosciuta nei cedolini dei mesi scorsi e non sono previsti ulteriori incrementi automatici legati alle nuove tabelle pubblicate dalla Ragioneria.
Prospetto riassuntivo





