Metalmeccanici, Cometa e Fondapi Più Convenienti: il Versamento Datoriale Non Può Finire ai Fondi Aperti

metalmeccanici

La previdenza complementare torna al centro del dibattito dopo le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Fim, Fiom e Uilm hanno diffuso un documento nel quale sostengono l’Avviso Comune firmato da Cgil, Cisl, Uil e associazioni datoriali, chiedendo al Governo di rivedere alcune norme che riguardano la portabilità del contributo datoriale e il funzionamento dei fondi pensione. Secondo i sindacati, le nuove disposizioni rischiano di indebolire il ruolo dei fondi negoziali dei metalmeccanici, come Cometa e Fondapi, favorendo invece altre forme di previdenza complementare.

Cometa e Fondapi garantiscono costi più bassi e rendimenti competitivi

Nel documento, Fim, Fiom e Uilm ricordano che i fondi pensione negoziali istituiti dai contratti collettivi nazionali rappresentano da anni lo strumento più conveniente per costruire una pensione integrativa.

L’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività dimostrerebbe infatti che Cometa e Fondapi (il primo del CCNL Industria, il secondo per le tute blu del CCNL PMI) hanno garantito costi di gestione contenuti e rendimenti competitivi nel lungo periodo, anche durante fasi particolarmente difficili per i mercati finanziari.

Secondo i sindacati, i fondi pensione aperti e i Piani Individuali Pensionistici (PIP), spesso collocati da banche e compagnie assicurative, presentano generalmente costi più elevati e risultati meno favorevoli per gli iscritti.

Il contributo datoriale resta un diritto contrattuale

Uno dei punti più contestati riguarda la portabilità del contributo datoriale. Per Fim, Fiom e Uilm, il contributo versato dall’azienda (nel settore industriale pari al 2%) rappresenta un elemento fondamentale della previdenza complementare insieme al contributo del lavoratore e al conferimento del TFR.

Si tratta infatti di una conquista ottenuta attraverso la contrattazione collettiva e finanziata dalle imprese in applicazione dei contratti nazionali.

Per questo motivo i sindacati sottolineano che, come evidenziato nell’Avviso Comune sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, la portabilità del contributo datoriale non dovrebbe applicarsi automaticamente in caso di trasferimento verso fondi pensione aperti o PIP, ma soltanto quando tale possibilità sia espressamente prevista dal CCNL di riferimento.

Assemblee nei luoghi di lavoro per informare i lavoratori

Per rafforzare la conoscenza della previdenza complementare, Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato una campagna informativa nei luoghi di lavoro.

Le assemblee serviranno a spiegare le differenze tra le varie forme pensionistiche e a fornire informazioni ai nuovi assunti che, dal 1° luglio 2026, saranno interessati dal meccanismo del silenzio-assenso per l’adesione alla previdenza complementare. L’obiettivo dichiarato è favorire scelte consapevoli e aumentare il numero di lavoratrici e lavoratori iscritti a Cometa e Fondapi.