Arrivano aumenti di stipendio e arretrati per i docenti della Provincia autonoma di Bolzano che si sommeranno agli importi previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca firmato il 1° aprile scorso.
I sindacati altoatesini della scuola hanno infatti sottoscritto il nuovo contratto collettivo che prevede incrementi retributivi strutturali compresi tra 2.000 e 6.000 euro lordi annui, differenziati in base all’anzianità di servizio e con decorrenza retroattiva da gennaio 2026.
L’intesa dà attuazione all’accordo preliminare raggiunto tra le parti nello scorso mese di aprile e utilizza una prima tranche di finanziamenti provinciali superiore ai 60 milioni di euro. Una volta completato l’iter previsto, il personale interessato avrà diritto anche agli arretrati maturati dal primo gennaio 2026.
L’accordo riguarda esclusivamente il personale docente della Provincia di Bolzano e introduce incrementi economici permanenti distribuiti in base alle fasce di anzianità.
Nel dettaglio sono previsti:
Fascia di anzianità – Aumento lordo annuo
0-2 anni > 2.000 euro
3-8 anni > 5.300 euro
9-14 anni > 5.500 euro
15-27 anni > 5.800 euro
Oltre 28 anni > 6.000 euro
Gli aumenti saranno riconosciuti con effetto retroattivo dal gennaio 2026. Ciò significa che, quando il contratto entrerà definitivamente in vigore, i lavoratori riceveranno anche le somme arretrate spettanti per i mesi già trascorsi.
L’accordo contiene anche una misura destinata a favorire l’ingresso dei giovani nella professione.
A partire da settembre 2026, su richiesta degli interessati, i docenti principianti in possesso di un valido titolo di studio saranno inquadrati direttamente nella fascia provinciale 3-8. In questo modo potranno beneficiare fin dall’assunzione di un trattamento economico più favorevole rispetto a quello previsto oggi per chi entra nella scuola.
Secondo le organizzazioni sindacali, la misura punta a rendere più attrattiva la professione docente e a contrastare le difficoltà di reclutamento che interessano il settore.
Prima dell’applicazione concreta nelle buste paga resta ancora da completare l’iter amministrativo previsto dalla normativa.
Il testo dovrà infatti essere sottoposto ai controlli della Corte dei Conti e del Ministero dell’Istruzione, per poi essere definitivamente sottoscritto e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione. Per questo motivo gli aumenti e gli arretrati non arriveranno immediatamente.
La Flc Cgil ha definito l’intesa un compromesso interessante tra l’esigenza di valorizzare economicamente il lavoro degli insegnanti e quella di rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni. Il sindacato ha però evidenziato le preoccupazioni legate all’andamento dell’inflazione e al contesto economico internazionale, che potrebbero ridurre nel tempo gli effetti positivi degli aumenti ottenuti.
Le trattative tra Provincia e sindacati proseguiranno inoltre nelle prossime settimane per l’utilizzo di altre due tranche di finanziamenti provinciali, destinate al riavvicinamento delle retribuzioni con quelle del restante personale provinciale e all’introduzione di nuove indennità per particolari funzioni o situazioni lavorative.