Assegno di Inclusione, Estate e Vacanze: Cosa Si Può Comprare e Quali Spese Restano Incerte

Con l’arrivo dell’estate molte famiglie che percepiscono l’Assegno di Inclusione si chiedono se la Carta di Inclusione possa essere utilizzata per sostenere alcune spese tipiche della stagione, come viaggi, soggiorni turistici o servizi balneari. La normativa individua chiaramente una serie di acquisti vietati, ma su altre spese estive non fornisce indicazioni altrettanto esplicite.

Per questo motivo è importante distinguere tra ciò che è certamente escluso e ciò che, invece, si trova in una zona meno definita.

Alcolici, sigarette e scommesse: i divieti sono espressi

La normativa non lascia spazio a dubbi per alcune categorie di prodotti. Con la Carta di Inclusione non possono essere acquistati alcolici di qualsiasi tipo, comprese birra, vino, aperitivi e superalcolici.

Sono inoltre esclusi sigarette, sigari, tabacco e sigarette elettroniche. Lo stesso vale per gratta e vinci, lotterie, scommesse sportive e qualsiasi forma di gioco che preveda vincite in denaro come le lotterie estive.

Si tratta di acquisti molto frequenti durante il periodo estivo ma che rientrano tra quelli espressamente vietati.

Hotel, campeggi e villaggi turistici: cosa dice la normativa

Diverso è il caso di hotel, campeggi, bed and breakfast e villaggi turistici.

Le norme che disciplinano la Carta di Inclusione non indicano espressamente queste strutture tra le spese vietate. Per questo motivo non si può affermare in modo categorico che il pagamento di un soggiorno turistico sia sempre vietato.

Allo stesso tempo, trattandosi di spese che non rientrano normalmente tra i beni essenziali per il sostentamento della famiglia, è opportuno muoversi con prudenza. In assenza di indicazioni specifiche da parte degli enti competenti, potrebbero infatti verificarsi limitazioni operative legate alla categoria merceologica dell’esercente presso cui viene effettuato il pagamento.

Biglietti del treno e viaggi verso località turistiche

Anche sul fronte dei trasporti la situazione è meno netta. La normativa non vieta espressamente l’acquisto di biglietti ferroviari o di altri titoli di viaggio. Un biglietto del treno, infatti, può essere utilizzato per molteplici esigenze, non soltanto per motivi turistici.

Tuttavia, se il viaggio è finalizzato esclusivamente a una vacanza, non esistono chiarimenti ufficiali che consentano di stabilire con assoluta certezza se la spesa sia sempre compatibile con le finalità della misura.

Ombrelloni, lettini e servizi balneari

Tra le spese tipiche dell’estate figurano anche il noleggio di ombrelloni, lettini e altri servizi offerti dagli stabilimenti balneari.

Anche in questo caso tali servizi non compaiono nell’elenco degli acquisti espressamente vietati. Non esiste quindi un divieto normativo diretto.

Resta però il fatto che si tratta di servizi ricreativi e non di beni essenziali. Per questo motivo è consigliabile verificare preventivamente la possibilità di utilizzo della carta presso il singolo esercente e fare riferimento alle eventuali indicazioni operative fornite dall’INPS o dal Ministero del Lavoro.

Più chiara, invece, la situazione per le spese sicuramente escluse: restano vietati acquisti di imbarcazioni da diporto, gioielli, pellicce, articoli pirotecnici, servizi finanziari, servizi assicurativi, armi e materiale pornografico.