Compensi FESI: Pagamento Rinviato al Cedolino NoiPA di Luglio. Ecco Chi Dovrà Attendere

Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) è una delle indennità più attese dal personale del comparto Difesa e Sicurezza. Si tratta del cosiddetto “premio produzione”, una somma che viene riconosciuta annualmente sulla base dell’attività svolta e delle presenze registrate nel corso dell’anno precedente.

Nelle scorse settimane erano circolate indiscrezioni che lasciavano pensare a un pagamento già nel mese di giugno 2026. Tuttavia, per il personale dell’Esercito arriva ora una diversa indicazione: il FESI relativo al 2025 non sarà accreditato con il cedolino di giugno ma con quello di luglio 2026.

La conferma arriva dal SIAMO Esercito

A renderlo noto è il SIAMO Esercito, che in una nota del 12 giugno evidenzia come il rinvio rappresenti l’ennesimo segnale delle difficoltà organizzative che caratterizzano la gestione del fondo.

L’associazione ricorda di aver sottoscritto l’accordo FESI già il 18 marzo 2026, con largo anticipo rispetto agli anni precedenti, proprio per consentire all’Amministrazione di completare rapidamente tutte le procedure necessarie e permettere il pagamento già a giugno.

Nonostante questo, i tempi tecnici e burocratici hanno determinato uno slittamento dell’erogazione al mese successivo, con conseguenze dirette per il personale militare e per le rispettive famiglie che attendevano l’accredito.

Perché il pagamento è stato rinviato

Tra le principali criticità viene segnalata la mancanza di procedure uniformi tra le diverse Forze Armate, con sistemi e applicativi differenti per la gestione del FESI.

A questo si aggiunge un processo ancora fortemente manuale. In molti enti, infatti, la verifica delle giornate di presenza deve essere effettuata e validata singolarmente, con inevitabili rallentamenti nell’istruttoria.

Un ulteriore elemento riguarda NoiPA. Sebbene il decreto di attribuzione delle somme sia stato firmato dal Ministro della Difesa il 9 giugno, le finestre tecniche previste dal sistema non consentono l’inserimento del pagamento nel cedolino dello stesso mese.

Il confronto con i Carabinieri

La situazione appare diversa per il personale dell’Arma dei Carabinieri. Come già emerso nelle scorse settimane, il decreto relativo ai compensi FESI 2025 è stato firmato all’inizio di giugno e le somme saranno accreditate nel corso del mese tramite un’emissione separata NoiPA. Lo stesso vale per il personale di Polizia.

Secondo il SIAMO Esercito, la differenza dipenderebbe dall’utilizzo di sistemi automatizzati per la rilevazione delle presenze e da una maggiore efficienza nella gestione delle procedure amministrative. Un modello che, secondo l’associazione, dovrebbe essere esteso anche alle altre Forze Armate per garantire pagamenti più rapidi e puntuali al personale militare.