Arrivano novità importanti per il personale della Polizia di Stato. I sindacati SAP, COISP, Federazione FSP Polizia e SILP CGIL hanno infatti raggiunto con l’Amministrazione l’accordo sul FESI 2025, il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali. Le somme saranno erogate entro il prossimo mese di luglio, mentre proseguono le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro con aumenti stipendiali e arretrati.
FESI 2025, tutti gli importi previsti dall’accordo
L’intesa prevede uno stanziamento complessivo di circa 158 milioni di euro e stabilisce i compensi che saranno corrisposti al personale.
Gli importi concordati sono i seguenti:
- Produttività collettiva: 6,63 euro per ogni giorno di presenza;
- Cambio turno: 10 euro per ogni turno;
- Reperibilità: 17,50 euro per turno;
- Servizi resi in montagna: 6,40 euro per turno;
- Compenso annuo per cambio turno nei Reparti Mobili: 610 euro.
I sindacati hanno precisato che i pagamenti saranno effettuati entro luglio 2026.
Altri 9 milioni disponibili da settembre
L’accordo lascia inoltre un residuo di circa 9 milioni di euro che dovrebbe diventare disponibile indicativamente dal mese di settembre.
Secondo quanto comunicato dal SAP, queste risorse potrebbero essere utilizzate per rinnovare l’indennità info-investigativa, introdurre una specifica indennità per il personale della Polizia Scientifica e creare una nuova indennità di chiamata in servizio per il personale in reperibilità.
Nei prossimi giorni riprenderanno inoltre gli incontri dedicati alla definizione dell’indennità info-investigativa relativa al 2024.
Contratto 2025-2027, aumenti fino a 183 euro lordi
Parallelamente proseguono i lavori per il rinnovo contrattuale che i sindacati auspicano di chiudere entro giugno 2026, consentendo così l’adeguamento delle retribuzioni già dal gennaio 2027.
Le cifre attualmente sul tavolo prevedono aumenti medi di circa 148 euro lordi mensili per il ruolo iniziale degli agenti, pari a circa 100 euro netti, e circa 183 euro lordi per la qualifica di Sovrintendente Capo.
A questi si aggiungerebbero circa 18 euro medi mensili destinati alla rivalutazione delle ore di straordinario.
Per il biennio 2025-2026, invece, gli arretrati stimati ammontano a circa 2.400 euro lordi, pari a circa 1.900 euro netti al netto della vacanza contrattuale già corrisposta. Il sindacato ha inoltre sollecitato l’apertura di un confronto sulla previdenza dedicata e ha espresso preoccupazione per eventuali ritardi nella firma del contratto da parte di alcune rappresentanze militari.




