Per il personale ATA beneficiario delle nuove posizioni economiche arriva anche un effetto economico particolarmente importante: oltre all’aumento destinato a entrare stabilmente nella retribuzione, devono essere recuperati gli arretrati con decorrenza dal 1° settembre 2024.
Considerando 25 mesi di competenze, da settembre 2024 a settembre 2026, ai quali si aggiungono le due tredicesime maturate nel 2024 e nel 2025, il calcolo comprende complessivamente 27 mensilità.
Gli importi annui della valorizzazione sono pari a 700 euro per i Collaboratori, 800 euro per gli Operatori e 1.300 euro per gli Assistenti beneficiari della prima posizione economica.
Poiché questi importi sono corrisposti in 13 mensilità, il calcolo corretto degli arretrati deve partire dalla quota mensile ottenuta dividendo il valore annuale per 13.
Posizioni economiche ATA, quanto eroga ogni mese NoiPA
La prima operazione da effettuare è quindi molto semplice.
Per i Collaboratori, i 700 euro annui corrispondono a 53,85 euro lordi per ciascuna delle 13 mensilità.
Per gli Operatori, gli 800 euro annui diventano 61,54 euro lordi mensili.
Per gli Assistenti, infine, la prima posizione economica da 1.300 euro annui vale esattamente 100 euro lordi per ciascuna mensilità.
Sono questi gli importi che devono essere utilizzati anche per ricostruire correttamente gli arretrati.
Arretrati dal 1° settembre 2024: il calcolo su 27 mensilità
Per stimare quanto potrà arrivare ai beneficiari consideriamo 25 mensilità ordinarie più due tredicesime, per un totale di 27 quote.
Sul lordo abbiamo applicato una ritenuta previdenziale dell’11,15%. Il risultato ottenuto, cioè il lordo meno i contributi previdenziali, costituisce nella nostra simulazione l’imponibile sul quale viene calcolata l’IRPEF del 23%.
Ecco i risultati:

Si tratta di una simulazione del netto effettuata applicando uniformemente le aliquote indicate. L’importo effettivo in busta paga può differire in relazione alla posizione fiscale e contributiva individuale.
Assistenti, 2.700 euro lordi di arretrati
La somma più elevata riguarda gli Assistenti beneficiari della prima posizione economica.
Il calcolo in questo caso è particolarmente immediato: 1.300 euro annui divisi per 13 mensilità equivalgono a 100 euro lordi per ogni quota.
Moltiplicando 100 euro per le 27 mensilità considerate si arriva a 2.700 euro lordi di arretrati.
Applicando l’11,15% di contributi previdenziali vengono trattenuti 301,05 euro, lasciando un imponibile fiscale di 2.398,95 euro.
L’IRPEF al 23% ammonta a circa 551,76 euro. Il risultato finale della simulazione è quindi di 1.847,19 euro netti.
Collaboratori e Operatori, arretrati NoiPA sopra e vicino ai 1.000 euro
Per i Collaboratori, la quota mensile teorica è di circa 53,85 euro.
Su 27 mensilità si arriva a 1.453,85 euro lordi. Dopo 162,10 euro di contributi previdenziali e 297,10 euro di IRPEF, il netto stimato è pari a circa 994,64 euro.
Gli Operatori, invece, partono da un valore annuo di 800 euro, equivalente a circa 61,54 euro per ciascuna delle 13 mensilità.
Gli arretrati lordi raggiungono così 1.661,54 euro. Sottraendo 185,26 euro di previdenza e successivamente 339,54 euro di IRPEF, rimangono circa 1.136,73 euro netti.
Si va quindi da poco meno di 1.000 euro netti per i Collaboratori fino a quasi 1.850 euro per gli Assistenti.
Non solo arretrati: aumenta anche lo stipendio
Il pagamento degli arretrati è soltanto una parte dell’effetto economico delle posizioni ATA.
Non siamo infatti davanti a un bonus una tantum. Una volta attribuita, la posizione economica continua a produrre effetti sulla retribuzione del beneficiario.
Il valore annuo resta quindi pari a 700 euro per i Collaboratori, 800 euro per gli Operatori e 1.300 euro per gli Assistenti con prima posizione economica, distribuito su 13 mensilità.
Il personale interessato avrà pertanto due effetti distinti: da una parte il recupero delle somme maturate dal 1° settembre 2024, dall’altra l’incremento economico che continuerà nelle mensilità successive.
Due anni di attesa trasformati in un arretrato consistente
È proprio la decorrenza dal 1° settembre 2024 a rendere particolarmente rilevante il primo pagamento.
Con 25 mensilità ordinarie e due tredicesime si raggiungono 27 quote da recuperare.
Utilizzando le aliquote della nostra simulazione, il risultato finale è di circa 995 euro netti per i Collaboratori, 1.137 euro per gli Operatori e 1.847 euro per gli Assistenti.
Per questi ultimi, in particolare, l’arretrato lordo raggiunge 2.700 euro.
A queste somme si aggiunge l’aspetto destinato a produrre effetti anche in futuro: la posizione economica continuerà a essere corrisposta nella retribuzione ordinaria, trasformando il riconoscimento ottenuto con la procedura selettiva in un incremento stabile dello stipendio.




