Venerdì 2 ottobre 2026 è previsto uno sciopero nazionale che riguarda più categorie pubbliche e private, definito “plurisettoriale”. La mobilitazione è stata proclamata da CSLE, con adesione di FISI. Si tratta di sigle sindacali “minori” ma che potrebber comunque ottenere l’adesione dei lavoratori e creare disagi ai pendolari e viaggiatori. Per le famiglie, i punti da controllare sono soprattutto due: il funzionamento delle scuole e i possibili effetti sui trasporti. Nel settore ferroviario l’orario dell’astensione è già indicato: dalle 11 alle 14.
Scuola: sciopero per l’intera giornata
Lo sciopero interessa anche il settore scuola del comparto e dell’Area Istruzione e Ricerca. Per docenti, personale ATA e dirigenti scolastici la proclamazione copre l’intera giornata. Questo, però, non significa che venerdì ogni istituto resterà chiuso: l’effetto sulle lezioni dipenderà dalle adesioni del personale e dalla possibilità di organizzare il servizio.
Per i genitori, quindi, la comunicazione da seguire è quella della propria scuola. Un istituto potrebbe svolgere regolarmente le attività, mentre un altro potrebbe modificare l’orario o non riuscire a garantire alcune lezioni. Conviene controllare gli avvisi sul registro elettronico e sul sito scolastico anche nei giorni immediatamente precedenti lo sciopero.
Treni: tre ore di astensione
Nel prospetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lo sciopero plurisettoriale è indicato fino a 24 ore, ma per il settore ferroviario è prevista una durata specifica di tre ore, dalle 11 alle 14 del 2 ottobre. Non va dunque presentato come uno stop dei treni per l’intera giornata. Il prospetto segnala inoltre l’esclusione del personale di FS Security Sicilia.
Chi deve viaggiare in quella fascia dovrebbe verificare il proprio collegamento presso l’impresa ferroviaria prima di partire. La proclamazione dello sciopero indica quando il personale interessato può astenersi dal lavoro; da sola non permette di sapere quali singoli treni saranno cancellati o subiranno modifiche.
Gli altri trasporti
La mobilitazione riguarda anche il settore marittimo, per il quale il prospetto ministeriale non specifica ancora le modalità dell’astensione. Lo stesso documento non indica, per il 2 ottobre, un orario nazionale di stop degli autobus o del trasporto aereo. Sarebbe quindi scorretto attribuire automaticamente a bus e voli le tre ore previste per le ferrovie.
Inoltre, per il 2 ottobre non risultano ancora avvisi di ATAC (Roma), ATM (Milano), ANM o EAV (Napoli) che confermino stop di bus, tram e metro a Roma, Milano e Napoli. La fascia dalle 11 alle 14 riguarda i treni: Trenord segnala possibili ripercussioni in Lombardia. Le aziende potrebbero pubblicare ulteriori aggiornamenti.
La verifica più utile per chi si sposta è consultare gli avvisi del proprio gestore di trasporto: le informazioni operative possono variare secondo il servizio e il territorio.




