Nuove opportunità per chi è disoccupato o si trova in cassa integrazione. Il Ministero del Lavoro ha sbloccato 50 milioni di euro destinati al rafforzamento delle politiche attive, finanziando percorsi di formazione e riqualificazione professionale finalizzati a favorire il mantenimento dell’occupazione e il reinserimento nel mercato del lavoro.
Le risorse sono disciplinate dal decreto direttoriale n. 211/2026, che regola l’utilizzo del Fondo per il potenziamento delle competenze previsto dall’articolo 50-bis del decreto-legge n. 73/2021.
I percorsi sono rivolti a due categorie di lavoratori.
La prima riguarda i beneficiari della cassa integrazione salariale per i quali, nell’arco di dodici mesi, è prevista una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%.
La seconda comprende i percettori di NASpI, ossia i lavoratori dipendenti che hanno perso l’occupazione e stanno ricevendo l’indennità di disoccupazione.
L’obiettivo della misura è duplice: consentire ai lavoratori in cassa integrazione di mantenere più facilmente il proprio posto di lavoro attraverso l’aggiornamento professionale e favorire il reinserimento occupazionale di chi è disoccupato.
Le risorse, già distribuite alle Regioni nell’ambito del Programma GOL, potranno finanziare diverse tipologie di intervento.
Tra queste rientrano i corsi di aggiornamento professionale per i lavoratori impiegati nei settori strategici, i percorsi di riqualificazione destinati ai beneficiari della CIG, anche se destinatari dell’assegno di ricollocazione CIGS, i laboratori collegati ai Job Day, le attività formative organizzate dai Centri per l’impiego su richiesta delle imprese e i progetti di outplacement.
Il decreto consente inoltre di integrare la formazione con attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite. In questo modo, le competenze maturate durante il percorso saranno ufficialmente riconosciute e potranno essere valorizzate anche nelle future esperienze lavorative.
La gestione operativa passa ora alle Regioni, che potranno prevedere anche incentivi economici per favorire la partecipazione ai corsi.
Il completamento con esito positivo del percorso formativo potrà dare diritto a un’indennità di partecipazione e ad ulteriori bonus. Una particolare attenzione sarà riservata ai lavoratori e ai disoccupati con figli minori fino a 10 anni.
Secondo il ministro del Lavoro Marina Calderone, l’investimento punta ad accompagnare le persone nei momenti di maggiore fragilità, migliorandone l’occupabilità e rispondendo alle esigenze di professionalità espresse dalle imprese, così da ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro.