Dal 7 al 10 luglio si concentra una parte importante dei pagamenti NASpI. Saranno giorni di accrediti per molti disoccupati che hanno già una domanda accolta e una prestazione in corso. Il calendario, però, non riguarda tutti allo stesso modo. Restano fuori da questa prima finestra molti lavoratori della scuola che hanno terminato il contratto il 30 giugno e stanno presentando domanda solo in questi giorni.
Pagamenti NASpI tra 7 e 10 luglio
La prima decade di luglio sarà quindi quella del pienone. Tra il 7, l’8, il 9 e il 10 luglio diversi beneficiari troveranno l’accredito dell’indennità di disoccupazione sul conto corrente o sul metodo di pagamento indicato nella domanda.
Si tratta, in particolare, di chi aveva già la NASpI attiva nei mesi precedenti o di chi ha ricevuto l’accoglimento della pratica in tempo utile per entrare nelle lavorazioni di inizio mese. Ecco alcune date visibili sul Fascicolo previdenziale:


Esclusi molti lavoratori della scuola
Discorso diverso per docenti e personale ATA con contratto scaduto il 30 giugno. Chi ha cessato il servizio a fine mese e sta inoltrando ora la domanda non rientra, di norma, nei pagamenti dal 7 al 10 luglio.
Per questa platea la prima elaborazione è attesa negli ultimi 20 giorni di luglio, quando INPS inizierà a lavorare le nuove domande presentate dopo la fine dei contratti scolastici.
Primo importo parziale
Il primo pagamento per i lavoratori della scuola sarà quasi sempre parziale. Non coprirà l’intero mese di luglio, perché la decorrenza della NASpI non coincide automaticamente con il giorno successivo alla cessazione del contratto.
Va considerata anche la carenza INPS di 8 giorni. In pratica, per chi ha terminato il rapporto il 30 giugno e presenta domanda subito, l’indennità decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione. Questo riduce il primo accredito.
Cosa controllare sul fascicolo previdenziale
Nei prossimi giorni conviene verificare il Fascicolo previdenziale del cittadino, sezione pagamenti. Chi vede una disposizione tra il 7 e il 10 luglio rientra nella prima ondata. Chi ha appena fatto domanda dopo il 30 giugno dovrà attendere la lavorazione di metà mese e un primo pagamento più basso.




