Molti pensionati aspettavano la quattordicesima con la pensione di luglio. Si tratta di un importo che, in base ai requisiti previsti dalla legge, può arrivare fino a 655 euro. Ma purtroppo non tutti l’hanno trovata nel cedolino.
In alcuni casi non si tratta di un errore definitivo: chi ritiene di avere diritto alla cosiddetta somma aggiuntiva può chiedere all’INPS di riesaminare la propria posizione attraverso una specifica domanda.
Vediamo nel dettaglio come funziona.
La quattordicesima spetta solo ad alcuni pensionati
La quattordicesima viene pagata dall’INPS in automatico ai pensionati che soddisfano i requisiti previsti dalla legge.
Per ottenerla è necessario avere almeno 64 anni di età e un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Inoltre, la prestazione è riconosciuta soltanto ai titolari di pensioni che rientrano tra quelle ammesse dalla normativa. Ossia i titolari di trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.
Ogni anno l’INPS verifica automaticamente la posizione dei pensionati utilizzando i dati reddituali disponibili. Se tutti i requisiti risultano perfezionati al 30 giugno o al 31 luglio, la quattordicesima viene accreditata d’ufficio con la pensione di luglio. Altrimenti, arriva a dicembre.
Chi non ha ricevuto la somma aggiuntiva può presentare domanda
L’assenza della quattordicesima nel cedolino di luglio non significa necessariamente che il diritto non esista. Può accadere, ad esempio, che l’INPS non disponga ancora di tutti i dati reddituali aggiornati oppure che alcuni elementi della posizione del pensionato debbano essere riesaminati.
I pensionati che ritengono di avere diritto alla quattordicesima ma non l’hanno ricevuta con il pagamento di luglio possono presentare una domanda di ricostituzione reddituale. Si tratta della procedura con cui il pensionato chiede all’INPS di aggiornare o riesaminare la propria situazione reddituale ai fini del calcolo delle prestazioni collegate al reddito, tra cui anche la quattordicesima.
Durante il riesame, l’Istituto verifica nuovamente i redditi e tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa. Se dall’istruttoria emerge che il pensionato aveva effettivamente diritto alla somma aggiuntiva, l’INPS procede al riconoscimento della quattordicesima nei mesi immediatamente successivi a quello della domanda.
Quali pensionati ricevono la quattordicesima a dicembre
Come accennato sopra, l’INPS può riconoscere la quattordicesima anche con la pensione di dicembre. Questo accade quando i pensionati perfezionano i requisiti:
- dal 1° agosto al 31 dicembre dell’anno di riferimento (pensioni gestite nei sistemi integrati),
- o dal 1° luglio al 31 dicembre dell’anno di riferimento (pensioni gestite nei sistemi proprietari ed ex-INPGI).
La riscuotono a dicembre anche i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso dell’anno di riferimento, che rientrino nei limiti anagrafici e reddituali normativamente previsti.
Come presentare la domanda all’INPS
La domanda di ricostituzione può essere presentata dai pensionati attraverso i servizi telematici dell’INPS oppure con l’assistenza di un patronato.
Prima di inviare la richiesta è consigliabile verificare di possedere tutti i requisiti previsti per la quattordicesima, in particolare quelli relativi all’età e ai limiti di reddito.
Se il riesame conferma il diritto alla prestazione, l’INPS provvederà ad accreditare la quattordicesima con il primo cedolino utile anche se non è stata pagata con la pensione di luglio.




