Modello 730/2026: Come Verificare se è Stato Trasmesso e Quando Arriverà il Rimborso sullo Stipendio

Presentare il Modello 730 non significa automaticamente ricevere il rimborso nella prima busta paga utile. Perché il credito IRPEF venga accreditato sullo stipendio è infatti necessario che la dichiarazione sia stata acquisita dall’Agenzia delle Entrate e che il risultato contabile (modello 730-4) sia stato trasmesso al sostituto d’imposta, cioè al datore di lavoro o all’ente pensionistico.

Molti contribuenti, soprattutto chi si è rivolto a un CAF o a un professionista abilitato, si chiedono come verificare se tutta la procedura sia andata a buon fine. Fortunatamente il controllo può essere effettuato direttamente online attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Come verificare se il Modello 730 è stato trasmesso

Il primo passo consiste nell’accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando una delle credenziali digitali disponibili:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Una volta effettuato l’accesso è necessario entrare nel Cassetto Fiscale, selezionare Consultazioni e successivamente aprire la sezione dedicata al Modello 730.

Qui è possibile consultare tutte le informazioni relative alla propria dichiarazione dei redditi.

Le date da controllare

Nella schermata dedicata al Modello 730 sono normalmente riportate le principali fasi della lavorazione della dichiarazione.

In particolare è possibile verificare:

  • la data di trasmissione del modello;
  • la data in cui l’Agenzia delle Entrate ha effettuato i controlli;
  • la data di trasmissione del risultato contabile al sostituto d’imposta.

Se compare la dicitura relativa alla trasmissione del 730-4 al datore di lavoro, significa che il rimborso potrà essere liquidato con il primo cedolino utile, compatibilmente con i tempi tecnici di elaborazione degli stipendi.

Quando arriva il rimborso in busta paga

Per i lavoratori dipendenti il rimborso IRPEF viene normalmente riconosciuto direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta.

La data effettiva dipende da quando il risultato contabile viene reso disponibile al datore di lavoro.

Se la trasmissione avviene dopo la chiusura delle elaborazioni stipendiali del mese, il rimborso non viene perso, ma viene semplicemente rinviato al cedolino successivo.

Per i dipendenti pubblici gestiti da NoiPA vale lo stesso principio: i risultati contabili vengono acquisiti durante le lavorazioni mensili e, se arrivano oltre i termini tecnici previsti, il rimborso viene erogato nel primo mese utile successivo.

Cosa fare se il Modello 730 non risulta trasmesso

Se, accedendo all’area riservata dell‘Agenzia delle Entrate, non compare alcuna trasmissione oppure la dichiarazione risulta scartata, è opportuno contattare tempestivamente il CAF o il professionista che ha predisposto il modello.

In caso di dichiarazione presentata autonomamente è invece possibile verificare direttamente la ricevuta telematica disponibile nell’area personale.

Intervenire rapidamente consente di evitare ritardi sia nei rimborsi sia nell’eventuale gestione di imposte dovute.

È possibile correggere la Dichiarazione?

Può accadere di accorgersi, dopo l’invio, di aver dimenticato una detrazione, di aver inserito dati non corretti oppure di dover modificare alcune informazioni.

In questi casi la normativa prevede specifiche modalità di correzione, diverse a seconda del tipo di errore e delle modalità con cui è stata presentata la dichiarazione.

Per questo motivo è sempre consigliabile rivolgersi al CAF o al professionista che ha trasmesso il modello oppure verificare le istruzioni disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, così da utilizzare la procedura corretta nei termini previsti.

Tabella riassuntiva