Chi percepisce la NASpI e non riesce a completare le operazioni sulla piattaforma SIISL può stare tranquillo: un problema tecnico nella compilazione del curriculum o del Patto di attivazione digitale non blocca automaticamente il pagamento dell’indennità di disoccupazione.
Il chiarimento dell’INPS resta particolarmente importante anche nel 2026, soprattutto nei periodi in cui migliaia di lavoratori – tra cui molti supplenti della Scuola con contratto scaduto al 30 giugno – presentano domanda di NASpI e accedono contemporaneamente ai servizi online.
NASpI e SIISL: cosa devono fare i disoccupati nel 2026
I beneficiari di NASpI e DIS-COLL sono iscritti d’ufficio al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).
Entro 15 giorni dall’inizio della fruizione della prestazione, il beneficiario è tenuto ad accedere alla piattaforma per completare le informazioni necessarie al percorso di attivazione lavorativa.
Tra gli adempimenti previsti ci sono:
- l’integrazione o l’aggiornamento del curriculum vitae;
- la compilazione dei dati utili al Patto di attivazione digitale (PAD);
- l’inserimento delle informazioni necessarie alla predisposizione del Patto di servizio personalizzato.
Ed è proprio in questa fase che possono verificarsi errori, blocchi della piattaforma o difficoltà nel salvataggio dei dati.
SIISL non funziona: la NASpI viene bloccata?
No. Il semplice malfunzionamento della piattaforma SIISL non determina il blocco del pagamento NASpI.
L’INPS ha già chiarito che eventuali problemi nella compilazione del curriculum vitae e del Patto di attivazione digitale non influenzano l’istruttoria e il pagamento delle indennità NASpI e DIS-COLL.
Questo significa che un errore informatico, una pagina che non si carica o l’impossibilità tecnica di completare una procedura online non comportano automaticamente la sospensione dell’indennità.
Il diritto alla NASpI viene verificato dall’INPS sulla base dei requisiti previsti dalla normativa.
Curriculum e PAD non compilati: niente sospensione automatica
È necessario fare una precisazione importante.
La compilazione dei dati richiesti su SIISL resta un adempimento previsto per i beneficiari. Tuttavia, il mancato completamento del curriculum o del PAD non determina, da solo, la sospensione o la decadenza immediata dalla NASpI.
L’INPS ha precisato che le sanzioni previste dalla normativa sulla condizionalità sono collegate alla mancata partecipazione, senza giustificato motivo, agli interventi di politica attiva proposti dai Centri per l’Impiego.
In altre parole, bisogna distinguere due situazioni completamente diverse.
Un conto è non riuscire a completare una procedura per un problema tecnico del SIISL. Altro è ignorare convocazioni e obblighi previsti nel percorso di reinserimento lavorativo.
Quando si rischiano davvero sanzioni sulla NASpI
Il rischio di sanzioni nasce nell’ambito delle regole sulla condizionalità e sulla partecipazione alle politiche attive del lavoro.
Il beneficiario deve quindi prestare particolare attenzione alle comunicazioni e alle eventuali convocazioni del Centro per l’Impiego.
Le conseguenze possono scattare, secondo le regole previste dalla normativa, in caso di mancata partecipazione ingiustificata agli interventi concordati o proposti nell’ambito del percorso di politica attiva.
Un bug del SIISL non deve quindi essere confuso con il rifiuto di partecipare alle attività del Centro per l’Impiego.
Cosa fare se SIISL dà errore
Chi riscontra problemi dovrebbe comunque evitare di ignorare la situazione.
Il consiglio è quello di riprovare ad accedere alla piattaforma e, se il problema continua, conservare eventuali schermate dell’errore.
È inoltre possibile rivolgersi al proprio Centro per l’Impiego per verificare la posizione e ricevere assistenza sul percorso di attivazione.
Attenzione anche alla DID. Per la NASpI, la presentazione della domanda equivale al rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Il percorso viene poi gestito nell’ambito dei servizi per l’impiego e delle politiche attive.
NASpI 2026 e SIISL: la tabella riassuntiva

NASpI, niente panico per gli errori SIISL
La conclusione è semplice: chi ha diritto alla NASpI non perde automaticamente il pagamento perché SIISL non funziona o perché si verifica un errore nella compilazione online.
Il chiarimento INPS tutela i beneficiari dai problemi informatici della piattaforma.
Diverso è il caso di chi, senza giustificato motivo, non partecipa alle attività previste dalle politiche attive del lavoro.
Per chi ha appena terminato un contratto e attende il primo pagamento NASpI, quindi, un errore su SIISL non significa che l’INPS abbia bloccato l’indennità.




