Salario Giusto, Anche le Ferie Sono Dentro il TEC? Ecco Cosa Deve Garantire il Datore

Il nuovo concetto di salario giusto introdotto dal Decreto 1° Maggio non si esaurisce nel minimo indicato nelle tabelle retributive del contratto collettivo. La normativa del 2026 ha infatti introdotto una definizione precisa di trattamento economico complessivo (TEC), prendendo come riferimento i CCNL individuati dalla legge.

Ma nel calcolo entrano anche le ferie retribuite? La risposta richiede una distinzione, perché la norma non cita espressamente le ferie nell’elenco delle componenti del TEC.

Cos’è il Salario Giusto?

Il salario giusto, disciplinato dal Decreto Lavoro entrato in vigore il 1° maggio 2026, prende come riferimento il trattamento economico complessivo (TEC) stabilito dai CCNL individuati dalla legge. Non conta quindi soltanto il minimo tabellare, ma l’insieme delle componenti economiche previste dal contratto collettivo. Il rispetto del salario giusto assume particolare importanza per le imprese che intendono accedere ai bonus e agli incentivi all’occupazione previsti dalla normativa, diventando uno dei parametri da verificare per ottenere le agevolazioni.

Cosa comprende il trattamento economico complessivo

Il comma 4-bis stabilisce che il TEC è costituito da tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai CCNL di riferimento.

Sono comprese espressamente le mensilità aggiuntive, le indennità fisse e continuative, le prestazioni di welfare contrattuale riconosciute alla generalità dei dipendenti e gli altri istituti o indennità aventi valore economico definiti dagli stessi contratti.

Restano invece fuori le voci discrezionali e variabili attribuite individualmente al lavoratore. Le ferie non vengono nominate esplicitamente.

Ferie e salario: il lavoratore non deve essere penalizzato

Questo, però, non significa che la retribuzione durante le ferie sia estranea alla tutela economica del lavoratore.

Il diritto alle ferie annuali retribuite è sancito direttamente dall’articolo 36 della Costituzione e disciplinato anche dall’articolo 10 del D.Lgs. 66/2003.

C’è poi un principio fondamentale affermato dalla giurisprudenza europea e nazionale: prendere le ferie non deve determinare uno svantaggio economico capace di scoraggiare il lavoratore dall’esercitare questo diritto.

Per capire quali elementi debbano continuare a essere corrisposti durante le ferie occorre quindi guardare alla natura della retribuzione e alle disposizioni del CCNL applicato.

Il TEC non è soltanto la paga base

La novità del 2026 rende dunque ancora più importante controllare il proprio contratto collettivo. Per verificare il salario giusto non basta confrontare lo stipendio con il minimo tabellare.

Tredicesima, eventuale quattordicesima, indennità fisse, welfare e altri istituti economici contrattuali possono concorrere al TEC.

Quanto alle ferie, è più corretto dire che la retribuzione per i giorni di ferie è una componente essenziale della tutela salariale, mentre non è corretto considerare in sé per sé i giorni di ferie come una somma aggiuntiva da inserire nel TEC. A fare la differenza sono le regole del CCNL e gli elementi retributivi che devono essere mantenuti durante il periodo feriale.