Il contrassegno per il parcheggio delle persone con disabilità si prepara a cambiare profondamente. Il Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026 ha approvato lo schema di decreto legislativo per recepire la direttiva UE 2024/2841, dedicata alla Carta europea della disabilità e al contrassegno europeo di parcheggio.
La novità più rilevante è proprio la dimensione europea: l’obiettivo è permettere alle persone con disabilità di utilizzare strumenti riconosciuti anche quando si trovano temporaneamente in un altro Stato dell’Unione.
Contrassegno disabili, durata fino a 10 anni
Tra le modifiche annunciate dal Governo rientra l’allungamento della durata del contrassegno di parcheggio. Per le condizioni permanenti si passa dall’attuale validità di 5 anni a 10 anni.
Il nuovo sistema punta inoltre a semplificare il rinnovo del documento, riducendo gli adempimenti richiesti alle persone la cui condizione di disabilità è permanente. È uno degli aspetti più concreti del recepimento della disciplina europea, insieme al riconoscimento transfrontaliero del contrassegno.
Cosa cambia per la Disability Card
L’intervento riguarda anche la Carta europea della disabilità. Secondo quanto annunciato dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il nuovo quadro punta sulla digitalizzazione e sulla possibilità di utilizzare la carta nei diversi Paesi UE per accedere, secondo le regole applicabili, alle condizioni agevolate riconosciute alle persone con disabilità.
Questo significa superare progressivamente un sistema nel quale chi si sposta all’estero può incontrare difficoltà nel dimostrare la propria condizione per ottenere determinate agevolazioni.
Le novità illustrate prevedono inoltre una maggiore integrazione digitale della Disability Card e del sistema delle informazioni sulle agevolazioni.
Le nuove regole non sono ancora operative
C’è però una precisazione fondamentale. Il 4 agosto non è entrata immediatamente in vigore una nuova durata generalizzata dei contrassegni già posseduti.
Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato in esame preliminare lo schema del decreto legislativo di recepimento della direttiva europea.
Occorrerà quindi attendere il completamento dell’iter e le disposizioni applicative per conoscere con precisione decorrenza, modalità di rilascio, rinnovi e passaggio dai documenti attuali a quelli conformi al nuovo modello europeo.
Per chi possiede già un contrassegno disabili, dunque, non bisogna considerare automaticamente modificata oggi la scadenza riportata sul documento. Il passaggio a 10 anni rappresenta una delle novità previste dal nuovo sistema, ma sarà necessario verificare le regole transitorie che accompagneranno la sua effettiva applicazione.



