Assegno di Inclusione, Ricariche Concluse il 13 Agosto: Molti Ritardi e Sospensioni

Si sono concluse mercoledì 13 agosto le ricariche di metà mese dell’Assegno di Inclusione. A ricevere l’accredito sulla Carta di Inclusione sono stati soprattutto i beneficiari per i quali l’INPS aveva effettuato la lavorazione positiva il 12 agosto, anticipando di fatto il pagamento prima di Ferragosto. Le lavorazioni di metà mese riguardano principalmente prime mensilità, rinnovi e somme arretrate.

Non tutti coloro che hanno presentato domanda entro il 31 luglio, tuttavia, hanno ricevuto il pagamento. Diverse pratiche risultano ancora sospese oppure “in evidenza alla sede”, circostanza che sta facendo slittare l’accredito per numerose famiglie.

ADI sospeso, cosa significa

La mancata ricarica del 13 agosto non equivale necessariamente a una bocciatura della domanda. Una pratica sospesa indica generalmente che l’INPS non ha ancora completato i controlli necessari per arrivare all’accoglimento o al rigetto.

Come già emerso in precedenti lavorazioni dell’Assegno di Inclusione, tra le situazioni che possono rallentare l’iter rientrano soprattutto le verifiche sull’ISEE e i controlli anagrafici.

Diverso, ma collegato, è il caso della domanda che compare “in evidenza alla sede”. In questa situazione la pratica necessita di un approfondimento da parte della struttura INPS territorialmente competente e non può essere definita esclusivamente attraverso i controlli automatici.

Quali controlli possono bloccare la domanda

La casistica tipica comprende discordanze nella composizione del nucleo familiare, verifiche sulla residenza e sui requisiti dei componenti, anomalie o informazioni da approfondire nell’ISEE. In altri casi possono essere necessari accertamenti supplementari prima che l’Istituto possa autorizzare la prestazione.

Non si tratta di una situazione nuova. Già in passato l’INPS ha disposto accertamenti sulle domande ADI quando le verifiche preliminari non erano sufficienti per riconoscere immediatamente il diritto al beneficio.

Quando arriverà il pagamento?

Chi non è entrato nella lavorazione del 12 agosto non deve quindi considerare automaticamente respinta la domanda. Se i controlli si concluderanno positivamente, l’INPS potrà procedere con una successiva lavorazione e riconoscere quanto dovuto. E’ infatti possibile uno slittamento al 14 agosto. I tempi non sono mai allineati per tutti i beneficiari.

Il prossimo appuntamento importante è quello con le lavorazioni di fine agosto, ma per le pratiche sospese le tempistiche dipenderanno soprattutto dalla conclusione degli accertamenti. Per questo è utile controllare periodicamente lo stato della domanda nel servizio ADI e nel Fascicolo previdenziale, verificando l’eventuale comparsa di nuove disposizioni di pagamento.