Statali, Arretrati del Nuovo Contratto Già a Settembre: Possibile Cedolino NoiPA Separato

Il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 è ormai realtà. Dopo l’ipotesi sottoscritta il 9 giugno, lo scorso 6 agosto 2026 ARAN e organizzazioni sindacali hanno apposto la firma definitiva sul contratto che interessa circa 200 mila dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Il contratto è entrato in vigore dal giorno successivo.

A questo punto l’attenzione dei lavoratori si sposta inevitabilmente sugli effetti in busta paga. E i tempi potrebbero essere piuttosto rapidi: gli arretrati potrebbero essere liquidati già nel mese di settembre, attraverso una lavorazione NoiPA dedicata e, con ogni probabilità, con un cedolino separato rispetto allo stipendio ordinario.

Non sarebbe una novità per NoiPA, che in presenza di rinnovi contrattuali di grandi dimensioni può separare la normale rata stipendiale dall’elaborazione delle competenze arretrate.

Contratto Statali firmato definitivamente il 6 agosto

Il percorso del nuovo contratto è iniziato con la sottoscrizione dell’ipotesi del 9 giugno 2026, alla quale sono seguite le verifiche e le certificazioni previste dalla normativa.

La firma definitiva del 6 agosto ha completato l’iter e rende ora possibile applicare concretamente gli aumenti.

Il CCNL prevede un incremento medio a regime di circa 162 euro lordi mensili per tredici mensilità, con importi differenti in relazione all’Area di appartenenza.

A regime gli incrementi indicativi arrivano a circa 126,60 euro per gli Operatori, 133,20 euro per gli Assistenti, 161,80 euro per i Funzionari e 221 euro per le Elevate Professionalità.

Perché settembre può essere il mese degli arretrati

C’è un elemento contrattuale particolarmente importante per capire i tempi.

Il nuovo CCNL stabilisce che gli istituti economici a carattere vincolato e automatico devono essere applicati entro 30 giorni dalla data di stipulazione. Con una firma avvenuta il 6 agosto, la scadenza porta direttamente ai primi giorni di settembre.

Anche le indicazioni diffuse dopo la sottoscrizione collocano gli effetti economici entro settembre 2026, compresi gli arretrati.

NoiPA dovrà naturalmente effettuare prima tutte le elaborazioni necessarie sulle singole partite stipendiali.

Se le lavorazioni procederanno senza problemi tecnici, settembre diventa quindi il mese naturale per la liquidazione delle differenze contrattuali.

Arretrati dal gennaio 2025: come saranno calcolati

Il calcolo non consiste semplicemente nel moltiplicare l’aumento mensile a regime per il numero dei mesi trascorsi.

Il contratto ha infatti previsto una crescita progressiva delle risorse economiche: 1,8% dal 1° gennaio 2025, 3,6% dal 1° gennaio 2026 e 5,4% del monte salari dal 2027, con gli incrementi tabellari definiti dal CCNL.

Dal totale teoricamente maturato dovranno inoltre essere sottratte le somme già corrisposte a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale e gli altri eventuali anticipi.

Per questo motivo l’importo degli arretrati effettivamente liquidato sarà inferiore alla semplice somma degli aumenti teorici maturati dal gennaio 2025.

Anche la posizione individuale del dipendente potrà incidere sul risultato finale.

Possibile secondo cedolino NoiPA a settembre

Un altro aspetto da tenere sotto controllo riguarda le modalità di pagamento.

Gli arretrati potrebbero essere gestiti attraverso un’emissione distinta dalla rata ordinaria di settembre, producendo quindi un secondo cedolino NoiPA.

In questo scenario il lavoratore troverebbe due elaborazioni separate: il cedolino ordinario di settembre, con lo stipendio aggiornato secondo i nuovi valori contrattuali, e un cedolino dedicato agli arretrati maturati nel periodo precedente.

Al momento, tuttavia, non risulta ancora una comunicazione NoiPA che ufficializzi una specifica emissione speciale e la relativa data di esigibilità. La possibilità del cedolino separato deve quindi essere distinta dalla certezza contrattuale dell’applicazione degli effetti economici entro i termini previsti.

Sarà il calendario delle lavorazioni NoiPA delle prossime settimane a fornire l’indicazione definitiva.

Settembre può diventare il mese decisivo per 200 mila Statali

Dopo la firma, dunque, la partita si sposta dall’ARAN a NoiPA e agli uffici che gestiscono le partite stipendiali.

Il precedente rinnovo delle Funzioni Centrali ha dimostrato quanto rapidamente possano essere applicati gli effetti economici una volta completata la firma definitiva. Anche questa volta l’obiettivo è evitare che trascorrano diversi mesi tra la sottoscrizione e il pagamento.

Per i dipendenti delle Funzioni Centrali, settembre potrebbe quindi portare due novità contemporaneamente: il nuovo stipendio e gli arretrati del CCNL 2025-2027.

CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: calendario e aumenti

La firma del 6 agosto ha quindi fatto partire il conto alla rovescia. Dopo oltre un anno e mezzo di maturazione delle differenze economiche, gli arretrati del nuovo contratto degli Statali potrebbero arrivare già a settembre.