Nel 2026 il sistema dei bonus e delle agevolazioni pubbliche continua a essere molto articolato.
Famiglie con figli, lavoratori, disoccupati, studenti e nuclei con redditi bassi possono ancora accedere a numerose misure, ma il quadro è cambiato sensibilmente rispetto allo scorso anno.
Alcuni bonus sono stati confermati, altri sono stati modificati dalla Legge di Bilancio 2026.
Diverse agevolazioni non sono veri e propri “bonus” automatici ma detrazioni fiscali, contributi soggetti a bando oppure misure regionali.
Bonus Famiglie 2026: nuovi nati, mamme e Assegno Unico
Tra le misure più importanti resta il Bonus nuovi nati, pari a 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026. È richiesto un ISEE specifico non superiore a 40.000 euro e la domanda deve normalmente essere presentata entro 120 giorni dall’evento.
Confermato anche il Bonus asilo nido, che nel 2026 beneficia di nuove semplificazioni procedurali e utilizza il nuovo ISEE familiare.
Importante poi il Bonus mamme 2026: 60 euro al mese, fino a 720 euro annui, per le lavoratrici dipendenti e autonome con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro, secondo le condizioni previste dalla legge.
L’Assegno Unico Universale continua invece a essere riconosciuto per i figli a carico. Gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4% nel 2026.
Bonus Bollette: nuova soglia ISEE nel 2026
Cambiano anche i bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti.
Dal 1° gennaio 2026 la soglia ISEE ordinaria è salita a 9.796 euro, mentre resta a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
ARERA conferma inoltre che i bonus vengono riconosciuti automaticamente a chi presenta la DSU e possiede i requisiti. Lo sconto indicativo è pari al 30% della spesa elettrica, al 15% per il gas, mentre per i rifiuti è previsto uno sconto del 25% sulla TARI o tariffa corrispettiva.
Casa 2026: ristrutturazioni, Ecobonus e mobili
Nel settore casa rimangono importanti le detrazioni per ristrutturazioni ed efficientamento energetico.
Per le spese sostenute nel 2025 e 2026, la detrazione ordinaria è del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale quando ricorrono le condizioni previste. Dal 2027 le percentuali diminuiranno.
Resta inoltre il Bonus mobili, collegato agli interventi di recupero edilizio, con detrazione del 50% secondo le condizioni fiscali previste.
Il Bonus elettrodomestici introdotto nel 2025, invece, non va presentato come un nuovo bonus generalizzato 2026: le procedure attualmente ancora aperte riguardano soprattutto la fase conclusiva dei rimborsi ai venditori relativi alla misura precedente.
Giovani e studenti: 500 euro per Cultura e Merito
Restano operative anche nel 2026 la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito, entrambe del valore di 500 euro e cumulabili.
La Carta Cultura è legata a un ISEE familiare non superiore a 35.000 euro, mentre la Carta del Merito è riconosciuta secondo i requisiti scolastici previsti.
Continuano poi le borse di studio universitarie, i contributi regionali per libri scolastici e diritto allo studio e le agevolazioni per studenti fuori sede.
Importi e requisiti dipendono spesso da Regione, Università o bando specifico.
Lavoro e povertà: ADI, SFL e incentivi alle assunzioni
Nel 2026 restano centrali Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro.
L’ADI è destinato ai nuclei con particolari condizioni di fragilità e nel 2026 è stata eliminata la sospensione obbligatoria di un mese tra un ciclo e il rinnovo della prestazione.
Il SFL riconosce invece 500 euro mensili durante l’effettiva partecipazione alle attività formative o di politica attiva del lavoro.
Bonus 2026: tabella delle principali misure

La Carta Dedicata a Te è stata rifinanziata anche per il 2026 e 2027 con 500 milioni di euro annui.




