Metalmeccanici, Aumenti Diversi in Base agli Utili Aziendali: la Proposta per il Nuovo Contratto

Un contratto uguale per tutti, ma con premi più alti nelle aziende che guadagnano di più. È la proposta al centro del confronto tra i metalmeccanici tedeschi in vista del rinnovo contrattuale autunnale. IG Metall valuta un sistema che colleghi una parte della retribuzione ai risultati delle imprese, mantenendo una base comune per l’intero settore.

L’obiettivo è rispondere a una realtà industriale sempre meno omogenea: automotive e componentistica attraversano una fase complicata, mentre difesa, tecnologie medicali e altre attività mostrano maggiore solidità.

Il tema potrebbe avere ricadute anche sulla contrattazione italiana, dove convivono imprese in crisi e aziende con utili elevati. La proposta tedesca – che va attenzionata di certo – potrebbe alimentare il confronto su come garantire aumenti comuni e riconoscere ulteriori benefici ai lavoratori delle realtà redditizie.

Più soldi nelle aziende con margini elevati

A promuovere questa impostazione sono Daniel Friedrich, responsabile sindacale del distretto Küste, e Knut Giesler, alla guida di IG Metall nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

Il ragionamento è semplice: le difficoltà di alcuni comparti non dovrebbero frenare i riconoscimenti economici ai dipendenti delle imprese più redditizie. Allo stesso tempo, il contratto dovrebbe lasciare strumenti di adattamento alle aziende maggiormente esposte alla crisi.

La discussione riguarda il rinnovo dell’industria metalmeccanica ed elettrica tedesca, che interessa circa 3,8 milioni di lavoratori. Non si tratta ancora di una rivendicazione definitiva: la piattaforma sindacale sarà approvata a settembre.

Il premio potrebbe raddoppiare

Lo strumento individuato è il T-Geld, il premio di trasformazione corrispondente al 18,4% di una mensilità.

Attualmente questo istituto prevede già agevolazioni per le imprese in difficoltà: il pagamento può essere posticipato e, rispettando determinate condizioni, anche cancellato quando la redditività netta sul fatturato scende sotto il 2,3%, oppure scenderebbe sotto tale limite pagando il premio.

La novità sarebbe introdurre un meccanismo anche nella direzione opposta: quando i risultati aziendali superano una certa soglia, il premio aumenta.

Una simulazione citata dalla stampa tedesca considera il raddoppio del T-Geld nelle aziende con una redditività almeno del 4,6%. Con una retribuzione mensile di 3.917 euro, il beneficio aggiuntivo sarebbe di circa 720 euro.

Sono però numeri esemplificativi: soglie e importi dovranno essere discussi.

Flessibilità senza tornare alle 40 ore

Per IG Metall, differenziare alcuni trattamenti economici può aiutare a conciliare tutela dei salari e sostenibilità aziendale. La disponibilità a cercare soluzioni per le imprese fragili non equivale però ad accettare un aumento generalizzato dell’orario.

Giesler respinge infatti il ritorno alle 40 ore settimanali e richiama la necessità di interventi industriali ed energetici.

Il passaggio decisivo arriverà il 23 settembre, con la definizione della piattaforma ufficiale. Il negoziato partirà in ottobre; dal 1° novembre, in assenza di accordo alla scadenza contrattuale, potranno iniziare gli scioperi dei lavoratori interessati dal rinnovo.