Vaccini Direttamente a Scuola: le Regioni Si Muovono Dopo il Caso Difterite

La morte della piccola Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni deceduta a Palermo dopo aver contratto la difterite e non vaccinata, sta cambiando le strategie sanitarie in diverse Regioni italiane.

La Sicilia è pronta a portare le vaccinazioni direttamente nelle scuole elementari, ma non è l’unica: anche la Campania ha già previsto un modello organizzativo per le sedute vaccinali negli istituti, mentre altre amministrazioni stanno intensificando le campagne di recupero.

Sicilia apripista: vaccini nelle scuole elementari

L’assessorato regionale alla Salute sta definendo un protocollo con Ufficio scolastico regionale e Ordine dei medici per offrire le vaccinazioni direttamente negli istituti. L’obiettivo è raggiungere rapidamente i bambini che non hanno completato il calendario vaccinale, stimati in circa 3.000 secondo le valutazioni regionali.

L’iniziativa arriva dopo un’impennata delle richieste di vaccinazione: solo ad agosto, a Palermo, sono state somministrate oltre 21.000 dosi, con un aumento superiore al 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

I numeri della difterite: Sicilia ultima in Italia

I dati dell’Anagrafe Nazionale Vaccinale mostrano perché la Regione è finita al centro dell’emergenza. La copertura contro la difterite nei bambini di almeno 24 mesi è del 94,46% a livello nazionale, ma la Sicilia si ferma all’85,88%, il valore più basso del Paese.

Le Regioni con le coperture più critiche sono:

Sicilia 85,88%

Bolzano 87,39%

Puglia 91,72%

Abruzzo 92,33%

Molise 92,53%

Friuli-Venezia Giulia 92,57%

Sardegna 92,82%

Basilicata 92,93%

Anche Lazio (94,19%), Calabria (94,19%) e Marche (94,33%) restano sotto la soglia del 95% indicata dal Ministero come obiettivo di sanità pubblica.

La Campania ha già previsto le vaccinazioni negli istituti

La novità meno conosciuta riguarda la Campania. Con un piano regionale approvato nel 2026, la Regione ha introdotto il setting scolastico come luogo per effettuare le vaccinazioni, organizzando sedute direttamente nelle scuole in collaborazione con ASL e dirigenti scolastici. Il programma prevede referenti sanitari, raccolta delle adesioni delle famiglie e giornate vaccinali negli istituti.

Il territorio campano presenta inoltre una criticità importante sui richiami: tra i bambini di 5-6 anni la copertura contro la difterite resta intorno al 75%, ben lontana dagli obiettivi nazionali.

Non solo Sicilia: cresce il modello scuola-sanità

L’idea di utilizzare la scuola come luogo di prevenzione sta quindi prendendo forza. In alcune aree della Puglia le vaccinazioni negli istituti sono già state sperimentate con successo per l’HPV, mentre il Veneto ha avviato controlli straordinari sugli studenti non in regola prima del rientro in classe.

Il messaggio del Ministero della Salute è chiaro: la difterite è una malattia prevenibile e i casi registrati dimostrano quanto sia decisivo recuperare i bambini che hanno saltato anche una sola dose del calendario vaccinale.