Assegni Familiari 2026, INPS Paga Ancora: Ecco in Quali Casi

Inps soldi

Gli assegni familiari non sono spariti con l’arrivo dell’Assegno Unico. Nel 2026 l’ANF continua a spettare ad alcuni nuclei familiari, anche se la platea è molto più ristretta rispetto al passato.

Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore anche le nuove soglie di reddito stabilite dall’INPS con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026.

C’è un caso che chiarisce subito la situazione: anche una coppia senza figli può ancora avere diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare, se rispetta i requisiti richiesti.

Vediamo quindi chi può riceverlo, quali familiari contano e quali redditi bisogna considerare.

Assegni Familiari 2026, chi può ancora riceverli

Dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico ha sostituito l’ANF per i nuclei con figli e orfani.

Questo cambiamento, però, non ha cancellato completamente l’Assegno per il Nucleo Familiare.

Oggi l’ANF può riguardare nuclei formati, nel rispetto delle condizioni previste, da:

  • coniugi;
  • fratelli/sorelle;
  • nipoti.

Il punto da ricordare è quindi semplice: per i figli il riferimento principale è l’Assegno Unico, mentre l’ANF resta disponibile per alcune altre composizioni familiari.

Anche marito e moglie senza figli possono avere l’ANF

Una delle situazioni meno conosciute riguarda proprio le coppie senza figli.

Il lavoratore che vive con il coniuge non legalmente ed effettivamente separato può rientrare tra i beneficiari.

Non basta però essere sposati. L’INPS verifica anche il reddito complessivo del nucleo e applica gli importi previsti dalle tabelle in vigore.

Facciamo un esempio:un lavoratore sposato, senza figli, potrebbe avere diritto all’ANF se il reddito familiare rientra nei limiti previsti. Prima di presentare la domanda dovrà quindi controllare il reddito del nucleo e la relativa fascia INPS.

Quando il reddito cresce, l’importo dell’assegno si riduce progressivamente fino ad azzerarsi.

Fratelli, sorelle e nipoti: quando rientrano nel nucleo

Le regole diventano più rigide quando nel nucleo rientrano fratelli, sorelle o nipoti.

L’INPS li considera solo in presenza di condizioni ben precise.

Devono risultare minorenni oppure maggiorenni inabili in maniera assoluta e permanente a svolgere un proficuo lavoro.

Inoltre devono essere:

  • orfani di entrambi i genitori;
  • senza diritto a una pensione ai superstiti.

Quindi la semplice convivenza non basta. Vivere con un fratello, una sorella o un nipote non dà automaticamente diritto agli assegni familiari.

Nuove soglie ANF dal 1° luglio 2026

Dal 1° luglio 2026 l’INPS applica nuovi livelli di reddito familiare.

Con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026, l’Istituto ha rivalutato le soglie dell’1,4%.

Le nuove tabelle restano valide fino al 30 giugno 2027.

Questa data non indica la fine dell’ANF. Segna soltanto la scadenza delle attuali fasce reddituali, che l’INPS aggiorna periodicamente.

Quale reddito bisogna considerare

Per gli assegni relativi al periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027 bisogna prendere come riferimento i redditi conseguiti nel 2025.

L’INPS considera i redditi assoggettabili all’IRPEF al lordo delle detrazioni, degli oneri deducibili e delle ritenute.

Bisogna inoltre dichiarare alcuni redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva quando superano complessivamente 1.032,91 euro.

C’è poi un altro requisito importante: almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo deve derivare da lavoro dipendente o assimilato.

Il reddito del solo richiedente, quindi, non basta sempre per capire se l’ANF spetta.

Quanto spetta con gli Assegni Familiari

Non esiste un importo fisso uguale per tutti.

L’INPS calcola l’ANF considerando principalmente:

  • numero dei componenti del nucleo;
  • tipologia del nucleo;
  • reddito familiare complessivo.

In generale, più il reddito aumenta, più l’importo diminuisce.

Per conoscere la cifra esatta bisogna quindi individuare la tabella INPS corrispondente alla propria situazione e verificare in quale fascia di reddito rientra il nucleo.

ANF anche con NASpI e pensione: quando spetta

In presenza di tutti i requisiti, l’ANF può interessare anche chi percepisce prestazioni collegate al lavoro dipendente, come la NASpI o alcuni trattamenti di integrazione salariale.

L’INPS prevede inoltre discipline specifiche per pensionati da lavoro dipendente, lavoratori agricoli, lavoratori domestici e iscritti alla Gestione Separata.

La procedura cambia quindi in base alla categoria del richiedente.