Il nuovo anno scolastico 2026/2027 parte con numeri migliori rispetto al passato, ma dietro i dati nazionali restano situazioni locali ancora da risolvere. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero dell’Istruzione, entro il 31 agosto sono state effettuate 37.430 assunzioni a tempo indeterminato tra posti comuni, sostegno e insegnamento della religione cattolica.
Nello stesso periodo dello scorso anno le immissioni in ruolo erano state 29.685. L’incremento è quindi di 7.745 assunzioni. Un risultato favorito anche dall’utilizzo, per la prima volta, degli elenchi regionali destinati agli idonei dei concorsi.
Quasi 118mila supplenze assegnate
Entro la fine di agosto sarebbe stata coperta anche la quasi totalità delle circa 118mila supplenze disponibili. A queste si aggiungono le 58.814 conferme dei docenti di sostegno richieste dalle famiglie, quasi 10mila in più rispetto all’anno precedente.
Questo permette a molti precari di prendere servizio fin dall’inizio dell’anno, conoscere la scuola e programmare il lavoro didattico insieme ai colleghi di ruolo. Tuttavia, affermare che tutti i docenti sono già in cattedra non significa che ogni posto disponibile sia stato effettivamente occupato.
Il contingente autorizzato per le immissioni in ruolo era infatti di 46.642 posti. Alcune cattedre sono rimaste scoperte a causa dell’esaurimento delle graduatorie e dovranno essere assegnate attraverso supplenze.
Nomine revocate e cattedre inesistenti
Diversi insegnanti hanno inoltre segnalato nomine successivamente rettificate o revocate. In alcuni casi, dopo aver contattato la scuola, i docenti avrebbero scoperto che il posto indicato nel bollettino risultava già occupato, aveva un numero differente di ore oppure non era più disponibile.
Sono le cosiddette “cattedre fantasma”, che possono nascere da ritardi nella comunicazione delle disponibilità, variazioni dell’organico o sovrapposizioni tra procedure. Le conseguenze, però, sono concrete: perdita dell’incarico, cambio di sede e spese già sostenute per trasferimenti e alloggi.
Perché viene nominato chi ha meno punti
Non sempre, invece, la nomina di un candidato con un punteggio inferiore rappresenta un errore dell’algoritmo. Le procedure devono applicare le riserve previste dalla Legge 68/1999, quelle per i volontari delle Forze armate e per chi ha concluso senza demerito il servizio civile.
Anche la precedenza della Legge 104 opera secondo condizioni precise. Prima di presentare un reclamo è quindi necessario verificare se sia stata applicata una riserva. Resta comunque urgente trovare un equilibrio tra privacy e trasparenza, consentendo al candidato escluso di comprendere le ragioni del mancato incarico senza rendere pubblici dati sensibili.




