Rinvio Scuola, le Date Cambiano da Comune a Comune e da Istituto a Istituto: Ecco Dove si Parte Più Tardi

Il calendario scolastico 2026/2027 comincia a diventare un mosaico di date differenti. Alle ordinanze dei Comuni che stanno posticipando l’apertura per il caldo si aggiungono infatti le decisioni assunte autonomamente dai singoli istituti. Ed è proprio questa distinzione a spiegare perché, anche all’interno della stessa provincia, gli studenti possano tornare sui banchi in giorni diversi.

Le Regioni, in generale, non stanno modificando i propri calendari. Sicilia e Calabria hanno però ricordato che l’autonomia scolastica permette agli istituti di adattare le date, purché vengano rispettati giorni e monte ore previsti.

Sicilia: Rosolini, Pachino e Avola cambiano data

In Sicilia la data regionale rimane il 15 settembre, ma nel Siracusano sono già intervenuti alcuni Comuni.

A Rosolini, il sindaco Giovanni Spadola ha disposto la chiusura delle scuole dal 15 al 18 settembre: la prima campanella slitta quindi dal 15 al 21 settembre. Il provvedimento richiama il caldo e l’assenza di adeguata climatizzazione delle aule.

A Pachino, il sindaco Giuseppe Gambuzza ha disposto la chiusura dei plessi dal 14 al 18 settembre per le temperature elevate e per consentire interventi straordinari di disinfestazione. Anche qui, dopo il fine settimana, il rientro effettivo passa al 21 settembre.

Diversa la situazione di Avola: l’amministrazione comunale aveva già stabilito il rientro per 18 settembre, anziché il 15.

A Palermo, Siracusa e Sciacca, invece, risultano richieste, prese di posizione o valutazioni, ma non inserirei per ora questi territori nell’elenco dei rinvii già deliberati. La Regione ha confermato il 15 settembre, lasciando però ai Consigli d’istituto la possibilità di modulare l’avvio.

A Caltanissetta e nel Nisseno i sindaci stanno valutando una decisione coordinata. È previsto un tavolo con tutti i sindaci della provincia: il sindaco Walter Tesauro ha spiegato che l’eventuale rinvio delle lezioni sarà deciso sulla base dei dati sulle temperature forniti dalla Protezione civile. Per ora nessuna ordinanza.

Puglia: San Severo e Montemesola fermano gli anticipi

La situazione pugliese è particolare perché il calendario regionale fissa l’avvio al 17 settembre, ma moltissime scuole avevano deliberato di anticiparlo.

A San Severo, l’ordinanza n. 10 del commissario Francesco Cappetta ha uniformato al 14 settembre tutti gli istituti comprensivi. L’IC Palmieri-San Giovanni Bosco aveva stabilito l’8 settembre: passa quindi 8→14 settembre. Gli IC Zannotti-Fraccacreta ed E. De Amicis avevano scelto il 10: per loro 10→14 settembre. Gli IC San Francesco-Petrarca e San Benedetto-Padre Pio avevano invece già previsto il 14 e quindi non subiscono variazioni.

Oggi, 7 settembre, si aggiunge Montemesola (Taranto). Il sindaco Vito Antonio Punzi ha firmato un’ordinanza che stabilisce l’inizio delle lezioni il 17 settembre per infanzia, primaria e secondaria, cancellando l’avvio anticipato, a causa delle temperature elevate e dell’assenza di climatizzazione adeguata.

Le singole scuole: a Foggia si parte anche il 10 settembre

Poi ci sono le decisioni prese direttamente dagli istituti, che non vanno confuse con le ordinanze comunali.

A Foggia, per esempio, il Circolo Didattico A. Manzoni ha fissato l’inizio di infanzia e primaria al 10 settembre, anziché al 17 regionale.

Sempre a Foggia, il Liceo Guglielmo Marconi, diretto dalla professoressa Piera Fattibene, con delibera del Consiglio d’Istituto n. 25 del 20 maggio ha anticipato di sei giorni l’avvio: 10 settembre. Le giornate vengono recuperate con sospensioni durante l’anno.

A Cursi (Lecce) l’Istituto Comprensivo ha invece deliberato l’inizio per 14 settembre, tre giorni prima del calendario pugliese, recuperando successivamente l’anticipo.

Questi sono quindi anticipi decisi dalle scuole, non rinvii dovuti al caldo. Ed è proprio su anticipi già programmati che un’eventuale ordinanza comunale può intervenire, come accaduto a San Severo.

Calabria: gli istituti possono decidere di rinviare

In Calabria, la Regione mantiene il 15 settembre, ma l’assessora all’Istruzione Eulalia Micheli ha confermato ufficialmente che gli istituti possono effettuare adattamenti motivati del calendario attraverso gli organi collegiali. La Regione riferisce che sono arrivate sia richieste di posticipare sia valutazioni per anticipare l’avvio.

A Reggio Calabria l’avvio delle lezioni, previsto dal calendario regionale per il 15 settembre, è stato posticipato al 18 settembre 2026. La decisione comunale – ufficialmente – non è legata al caldo, ma alle festività della Madonna della Consolazione, che interessano la città proprio nei giorni iniziali dell’anno scolastico.

Campania e Molise: richieste, ma niente nuovo rinvio definitivo

In Campania, la proposta del sindaco di Benevento Clemente Mastella di arrivare al 1° ottobre rimane una richiesta e non una nuova data ufficiale. Anche le iniziative nate ad Agropoli non hanno modificato il calendario regionale.

In Molise, a Termoli si discute di possibili adattamenti degli orari e dell’organizzazione delle lezioni, ma non risulta al momento un provvedimento che abbia cambiato la data della prima campanella.

Il dato concreto, dunque, è che le date possono ormai differire non soltanto tra Regioni e Comuni, ma persino tra scuole vicine: alle ordinanze dettate dal caldo si sovrappongono le delibere di autonomia con cui gli istituti avevano già anticipato o possono eventualmente posticipare l’inizio dell’anno.