Bonus 100 Euro, INPS Fa Uscire la Data di Pagamento: Chi Riceverà il Bonifico

Soldi

Per qualcuno il prossimo accredito INPS non sarà soltanto la consueta indennità di disoccupazione. Nel fascicolo previdenziale è infatti comparsa anche la data del pagamento del trattamento integrativo di settembre, una somma che può essere riconosciuta direttamente dall’INPS a chi percepisce alcune prestazioni di disoccupazione.

Questo bonus viene pagato con bonifico ad hoc, ma non spetta a tutti automaticamente: ci sono precise condizioni reddituali da rispettare per averlo. Vediamole.

Trattamento integrativo, il pagamento INPS arriva il 14 settembre

La data da segnare sul calendario è lunedì 14 settembre. In quella giornata è previsto il pagamento del trattamento integrativo da parte dell’INPS per i beneficiari interessati, come mostra l’app INPS:

trattamento integrativo settembre inps

Il trattamento integrativo è una misura fiscale, conosciuta anche come bonus IRPEF o Ex Renzi, che può essere riconosciuta dall’INPS quando l’Istituto agisce come sostituto d’imposta per alcune prestazioni.

Tra queste rientrano anche prestazioni di disoccupazione come la NASpI e la DIS-COLL e la disoccupazione agricola. Sono i titolari di queste prestazioni, infatti, a ricevere il beneficio direttamente dall’INPS. Ma solo se rispettano specifici requisiti reddituali.

Con quale reddito spetta il bonus

Il requisito principale per accedere al trattamento integrativo riguarda il reddito complessivo annuo.

In linea generale, il trattamento integrativo spetta per i redditi annui tra 8.500 euro e fino a 15.000 euro. Per chi supera i 15.000 euro ma resta entro i 28.000 euro, il beneficio può essere riconosciuto solo se la somma di specifiche detrazioni fiscali è superiore all’imposta lorda IRPEF. Sopra i 28.000 euro di reddito annui, il trattamento integrativo non spetta più.

Quanto spetta e perché l’importo può essere diverso

Il trattamento integrativo può arrivare fino a 1.200 euro annui, ma questo non significa che ogni beneficiario riceva automaticamente 100 euro ogni mese. La somma effettivamente riconosciuta dipende dalla situazione fiscale del beneficiario e dal periodo nel quale viene percepita la prestazione.

Per chi riceve la NASpI, per esempio, il reddito prodotto dalla prestazione deve essere considerato insieme agli eventuali altri redditi presenti nello stesso anno. È quindi possibile che l’importo del trattamento integrativo sia diverso da quello atteso oppure che non venga riconosciuto per tutti i mesi.

L’INPS effettua infatti i relativi calcoli sulla base dei dati fiscali disponibili e può procedere anche a successivi conguagli. L’Istituto stesso ricorda che il trattamento integrativo può essere riconosciuto o ricalcolato in funzione della situazione reddituale complessiva.

Come controllare se il pagamento è arrivato

Chi attende il trattamento integrativo può verificare direttamente la propria situazione attraverso i servizi online INPS. Il metodo più semplice è entrare nel Fascicolo previdenziale del cittadino con le proprie credenziali digitali e controllare la sezione dedicata ai pagamenti. Qui possono essere visualizzati la prestazione, l’importo e la data prevista per l’accredito.

È proprio nel Fascicolo che il beneficiario può quindi verificare se è presente il pagamento del trattamento integrativo di settembre e conoscere l’importo effettivamente disposto dall’INPS.

La presenza della data del 14 settembre indica il pagamento disposto per quella giornata, anche se i tempi con cui la somma diventa concretamente disponibile possono dipendere dal sistema di accredito utilizzato.

Chi percepisce la NASpI può inoltre controllare anche i dettagli della propria prestazione, così da distinguere l’importo della disoccupazione da eventuali somme aggiuntive di natura fiscale.