NASpI, i Mesi di Disoccupazione Contano per la Pensione: Cosa Cambia per l’Anticipata

Naspi

La NASpI non è soltanto un sostegno economico per chi perde involontariamente il lavoro. Il periodo trascorso in disoccupazione può avere effetti importanti anche sulla futura pensione, perché durante la fruizione dell’indennità l’INPS accredita automaticamente dei contributi figurativi.

La questione diventa particolarmente importante per chi è vicino alla pensione e vuole capire se i mesi trascorsi con la NASpI possono essere utilizzati per raggiungere i requisiti previdenziali.

NASpI, servono almeno 13 settimane di contributi

Per ottenere la NASpI occorre innanzitutto aver perso involontariamente un rapporto di lavoro subordinato e possedere almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Sono considerate utili anche le settimane per le quali i contributi risultano dovuti ma non ancora materialmente versati dal datore di lavoro, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Durante il periodo nel quale viene percepita la NASpI, inoltre, vengono riconosciuti d’ufficio dall’INPS i contributi figurativi. Non è quindi necessario che il disoccupato versi personalmente queste somme.

La NASpI conta per andare in pensione

La conseguenza è importante: i mesi trascorsi percependo la NASpI non sono normalmente mesi “vuoti” dal punto di vista pensionistico. La contribuzione figurativa è utile sia per il diritto alla pensione sia, secondo le regole previste, per determinarne l’importo.

Per la pensione di vecchiaia, quindi, i contributi figurativi derivanti dalla NASpI possono essere utilizzati per raggiungere l’anzianità contributiva richiesta.

Più articolata è stata invece la questione della pensione anticipata ordinaria.

Pensione anticipata e limite dei 35 anni

L’INPS continua a indicare, per le pensioni liquidate nell’Assicurazione Generale Obbligatoria, il requisito di almeno 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e periodi assimilati. Allo stesso tempo, per raggiungere il requisito complessivo dell’anticipata vengono considerati i contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.

Su questo punto è però intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 24916 del 17 settembre 2024. La Suprema Corte ha affermato, con riferimento alla pensione anticipata prevista dall’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 201/2011, che il requisito contributivo può essere raggiunto anche attraverso i contributi figurativi.

In sostanza, la NASpI può accompagnare il lavoratore verso la pensione e i relativi contributi non devono essere automaticamente considerati inutili per l’anticipata. Resta però necessario distinguere la pensione anticipata ordinaria dalle altre formule pensionistiche, per le quali possono continuare a essere previsti requisiti specifici sulla contribuzione effettiva.