La procedura per l’attribuzione degli Arretrati delle nuove posizioni economiche del personale ATA è ormai arrivata alla fase conclusiva sul piano amministrativo. Le prove sono state svolte, le graduatorie sono state pubblicate e il beneficio economico decorre retroattivamente dal 1° settembre 2024.
Per molti lavoratori, però, manca ancora il passaggio più importante: il pagamento degli aumenti e degli arretrati.
Con una decorrenza ormai risalente a due anni fa, le somme maturate possono diventare consistenti. In base al profilo e alla posizione economica attribuita, gli arretrati possono collocarsi indicativamente tra 1.400 e 2.600 euro lordi, in attesa che la procedura venga tradotta concretamente sul cedolino.
Le prove sono finite e le graduatorie sono già state pubblicate
Rispetto ai primi mesi dell’anno, la situazione è completamente cambiata.
Non si è più nella fase della formazione o della prova finale. Le selezioni sono state concluse e gli Uffici competenti hanno già predisposto le graduatorie provinciali relative alle nuove posizioni economiche ATA.
Questo significa che, per chi è utilmente collocato, il problema non è più capire se la procedura andrà avanti, ma quando il beneficio economico verrà materialmente caricato sullo stipendio.
La parte selettiva può quindi considerarsi conclusa. Adesso l’attesa riguarda soprattutto le lavorazioni amministrative e stipendiali necessarie per arrivare alla liquidazione.
Decorrenza dal 1° settembre 2024 per le nuove posizioni economiche
Le nuove posizioni economiche decorrono dal 1° settembre 2024. Questo significa che il personale beneficiario non dovrà ricevere soltanto l’incremento corrente, ma anche tutte le differenze maturate dal momento della decorrenza fino al mese in cui il beneficio verrà effettivamente inserito in busta paga.
Più si allungano i tempi della lavorazione, più cresce quindi l’ammontare complessivo degli arretrati.
Non si tratta di una somma uguale per tutti, perché il valore dipende dal profilo professionale e dalla posizione economica riconosciuta, ma dopo due anni di maturazione gli importi possono diventare significativi.
Arretrati ATA da circa 1.400 a 2.600 euro lordi
Per i Collaboratori scolastici, il valore della posizione economica è più contenuto e gli arretrati maturati dal settembre 2024 possono collocarsi indicativamente intorno ai 1.400 euro lordi, a seconda dell’importo effettivamente spettante e dei mesi utili.
Per il personale dell’area degli Assistenti, invece, il beneficio economico è più elevato e la somma arretrata può superare i 2.000 euro.
Alcune posizioni, considerando il periodo accumulato dal settembre 2024, possono arrivare indicativamente anche a 2.500-2.600 euro lordi.
Sono cifre che vanno naturalmente considerate come stime, perché l’importo effettivo dipenderà dalla posizione individuale, dalla decorrenza reale, dagli eventuali periodi non utili e dal trattamento fiscale applicato in sede di pagamento.
Gli aumenti non sono una tantum: entra stabilmente nello stipendio
Le posizioni economiche ATA non rappresentano un bonus occasionale.
Una volta riconosciute e caricate correttamente sul sistema stipendiale, producono un incremento stabile della retribuzione del personale interessato.
Gli arretrati rappresentano quindi soltanto la prima parte del beneficio. Dopo la loro liquidazione, l’importo della posizione economica dovrà continuare a essere riconosciuto nello stipendio ordinario secondo le regole previste.
L’attesa del personale è doppia: da una parte c’è la somma arretrata maturata dal 2024, dall’altra c’è l’aggiornamento strutturale della retribuzione futura.
Pagamenti ancora fermi, ora si attende il passaggio su NoiPA
A settembre il punto critico resta proprio questo: le graduatorie sono chiuse, ma i pagamenti non risultano ancora partiti in modo generalizzato.
Il personale interessato attende quindi che i dati vengano recepiti e trasformati nelle lavorazioni stipendiali necessarie per il caricamento del beneficio.
Quando l’operazione verrà completata, NoiPA dovrà gestire sia l’aggiornamento della voce stipendiale sia il calcolo delle somme arretrate maturate dalla decorrenza prevista.
Per migliaia di lavoratori ATA, dunque, la fase della selezione è finita. Adesso l’attenzione è tutta sul cedolino.
La situazione può essere sintetizzata così: graduatorie concluse, diritto economico definito, decorrenza dal 1° settembre 2024, ma aumenti e arretrati ancora da liquidare.
E con quasi due anni di arretrati accumulati, il primo pagamento potrebbe portare per molti beneficiari una somma compresa indicativamente tra 1.400 e 2.600 euro lordi.




