La Carta del Docente torna operativa dal 15 settembre 2026, ma la riapertura della piattaforma non significa ancora l’arrivo del nuovo bonus relativo all’anno scolastico 2026/2027. In questa prima fase, infatti, l’accesso riguarderà soprattutto i docenti che dispongono ancora di somme residue già maturate.
La piattaforma era stata sospesa alla fine di agosto per consentire le operazioni tecniche legate al passaggio al nuovo anno scolastico. Dal 15 settembre, quindi, una parte degli insegnanti potrà nuovamente entrare nel proprio portafoglio elettronico e utilizzare il credito disponibile.
Carta del Docente, chi ritroverà i soldi dal 15 settembre
La novità interessa innanzitutto i docenti che hanno ancora a disposizione il credito relativo all’anno scolastico 2025/2026. Queste somme, se non utilizzate entro il 31 agosto, non vengono automaticamente perse: possono essere riportate nell’anno successivo secondo le regole previste per la Carta.
Diverso il discorso per il credito dell’anno scolastico 2024/2025, per il quale il 31 agosto 2026 rappresentava invece la scadenza per l’utilizzo. Anche le indicazioni sindacali diffuse nelle scorse settimane hanno ricordato la distinzione tra le due annualità: il credito 2025/26 può essere utilizzato anche nel 2026/27, mentre quello 2024/25 doveva essere speso entro il 31 agosto 2026.
La riapertura del 15 settembre, dunque, consentirà soprattutto di tornare a spendere i residui ancora validi, ad esempio per formazione, libri e gli altri beni e servizi ammessi dalla normativa.
Il nuovo bonus 2026/2027 non arriva ancora
Attenzione però a non confondere la riapertura della piattaforma con l’accredito della nuova Carta del Docente 2026/2027.
Per il nuovo anno scolastico occorrerà attendere la definizione delle procedure e delle risorse. La platea, inoltre, è stata ampliata rispetto al passato: oltre ai docenti di ruolo, la Carta è riconosciuta anche ai docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile, ai supplenti fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo delle istituzioni scolastiche statali.
Resta quindi da conoscere anche l’importo effettivo spettante per il nuovo anno scolastico.
Cosa devono fare i docenti
Dal 15 settembre chi possiede somme residue ancora utilizzabili potrà verificare nuovamente la propria posizione sulla piattaforma della Carta del Docente.
Per il nuovo accredito 2026/2027, invece, bisognerà attendere. La data del 15 settembre rappresenta quindi una ripartenza del servizio, ma non coincide necessariamente con l’arrivo dei nuovi soldi: è questa la distinzione più importante per evitare false aspettative tra gli insegnanti.




