Fino al 17 settembre anche gli artigiani continueranno a beneficiare del taglio delle accise sul gasolio. Il Consiglio dei ministri del 10 settembre ha infatti deciso di prorogare per un’altra settimana lo sconto generalizzato, rinviando la scadenza della misura a giovedì prossimo.
Dopo quella data, però, la strategia potrebbe cambiare. Anziché proseguire ancora con una riduzione del prezzo valida per tutti, l’attenzione si sta spostando verso aiuti più selettivi, destinati alle categorie maggiormente colpite dal caro carburanti. Tra le ipotesi c’è un intervento rivolto alle partite IVA, che potrebbe quindi coinvolgere anche migliaia di artigiani titolari di ditte individuali.
Gli aiuti che già esistono per gli artigiani
Gli artigiani possono già beneficiare di diverse agevolazioni rivolte alle piccole e medie imprese, ma generalmente non sono legate alla spesa per benzina o gasolio.
Una delle principali è la Nuova Sabatini, rifinanziata per il 2026 e il 2027, che sostiene gli investimenti delle PMI nell’acquisto o leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
A questa si aggiungono strumenti come il Fondo di garanzia per le PMI e le agevolazioni per determinati investimenti tecnologici e produttivi. Per il piccolo artigiano che utilizza quotidianamente furgone o automobile per lavorare, tuttavia, manca attualmente un bonus carburante nazionale specifico e generalizzato.
L’eccezione sono gli autotrasportatori
Un aiuto concreto sul gasolio esiste invece per gli autotrasportatori, settore nel quale il carburante rappresenta per ovvie ragioni una delle principali voci di costo.
Dal 1° settembre è possibile richiedere un credito d’imposta destinato a compensare la maggiore spesa sostenuta per il gasolio tra marzo e agosto 2026 rispetto al prezzo di riferimento di febbraio. La misura interessa le imprese di trasporto che rispettano i requisiti previsti, tra cui quelli relativi ai veicoli Euro V ed Euro VI. Le domande possono essere presentate fino al 15 settembre.
Bonus carburante anche agli artigiani?
È proprio dopo il 17 settembre che potrebbe aprirsi una nuova partita. Tra le soluzioni allo studio per sostenere le partite IVA ci sarebbero due strade: riconoscere un credito d’imposta collegato ai costi sostenuti per il carburante, oppure intervenire attraverso una riduzione del bollo auto.
Al momento, però, non è stata presa una decisione definitiva: dovranno essere stabiliti sia lo strumento sia i requisiti e gli eventuali limiti.
Se il Governo scegliesse una misura destinata in generale alle partite IVA, tra i potenziali beneficiari potrebbero entrare anche gli artigiani titolari di ditte individuali: elettricisti, idraulici, falegnami, muratori, manutentori e molti altri lavoratori che utilizzano ogni giorno un mezzo per raggiungere clienti e cantieri. Ancora da capire cosa potranno aspettarsi gli artigiani organizzati in società di capitali o di persone. Dettagli potrebbero arrivare già dalla prossima settimana.
Dopo la scadenza dello sconto generalizzato del 17 settembre, potrebbe aprirsi la strada a un sostegno più mirato. Ma per sapere chi avrà effettivamente diritto al nuovo bonus bisognerà attendere le prossime decisioni del Governo.




