Quest’anno la Carta Dedicata a Te avrà circa 20 mila beneficiari in più rispetto allo scorso anno. Il decreto direttoriale che stabilisce il numero delle carte assegnate ai Comuni è stato adottato il 1° settembre e fissa a 1.177.597 le carte disponibili per le annualità 2026 e 2027: sono esattamente 20.418 in più rispetto alle 1.157.179 previste nel 2025.
Il nuovo decreto direttoriale ha messo a disposizione anche l’allegato con il numero di carte spettanti a ciascun Comune. Ora la procedura passa all’INPS, che deve elaborare gli elenchi dei potenziali beneficiari sulla base dei requisiti e dei criteri di priorità previsti dal decreto.
Carta Dedicata a Te 2026, cosa stabilisce il nuovo decreto
Il provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste determina ufficialmente il numero complessivo delle carte da utilizzare per l’erogazione del beneficio economico previsto dal Fondo Alimentare 2026-2027.
Come anticipato, le carte disponibili sono 1.177.597 e vengono distribuite ai Comuni sulla base del riparto contenuto nell’allegato al decreto. La stessa assegnazione territoriale vale per entrambe le annualità previste dalla misura.
La crescita rispetto al 2025 è quindi di 20.418 carte, pari a circa l’1,8% in più. Si tratta di un aumento della platea potenziale: non significa che siano già stati individuati tutti i nuovi beneficiari, perché le graduatorie devono ancora essere elaborate dall’INPS e verificate dai Comuni.
Il beneficio resta pari a 500 euro per nucleo familiare per l’annualità 2026, da utilizzare per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Il decreto prevede anche una seconda annualità nel 2027, con un’altra quota di 500 euro.
A chi spetta la Carta Dedicata a Te
La Carta Dedicata a Te non viene richiesta direttamente dal cittadino: non bisogna presentare domanda né all’INPS né al Comune. I potenziali beneficiari vengono individuati dall’INPS tra i nuclei familiari residenti in Italia che rispettano i requisiti previsti. Ossia:
- un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro;
- l’iscrizione di tutti i componenti del nucleo all’Anagrafe della popolazione residente;
- nessun componente in famiglia che percepisca l’Assegno di inclusione, Carta Acquisti o altre misure di inclusione sociale e sostegno alla povertà, oppure percettori di NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, fondi di solidarietà, Cassa integrazione o altre forme di integrazione salariale o sostegno statale alla disoccupazione involontaria.
A parità di requisiti, la graduatoria segue criteri di priorità legati soprattutto alla composizione familiare.
Il solo ISEE sotto i 15.000 euro, quindi, non garantisce automaticamente la Carta: il numero dei beneficiari dipende dalle carte disponibili nel proprio Comune e dalla posizione nella graduatoria. Se rimangono carte dopo l’applicazione dei criteri principali, possono essere individuati anche nuclei unipersonali in effettivo stato di bisogno.
Come vengono distribuite le carte tra i Comuni
Il numero di carte assegnato a ciascun Comune non dipende soltanto dal numero degli abitanti. Il riparto tiene conto infatti di due elementi:
- Il 50% delle carte viene distribuito in proporzione alla popolazione residente.
- Il restante 50% tiene conto della distanza tra il reddito pro capite medio del singolo Comune e quello medio nazionale, ponderata in base alla popolazione.
È questo meccanismo a spiegare perché alcuni grandi Comuni del Centro-Nord ricevano meno carte rispetto a città con una popolazione comparabile ma con livelli medi di reddito più bassi. Il decreto direttoriale ha ora trasformato questi criteri nel riparto definitivo, stabilendo quante carte saranno disponibili in ciascun territorio.
La classifica dei Comuni che avranno più carte
Il nuovo allegato al decreto mostra una forte presenza dei grandi Comuni del Mezzogiorno nelle prime posizioni. Napoli è il Comune con il maggior numero di carte assegnate, seguito da Roma e Palermo.
La classifica dei primi 15 Comuni per numero di carte è la seguente:
- Napoli: 28.536 carte
- Roma: 27.443 carte
- Palermo: 18.447 carte
- Milano: 13.642 carte
- Catania: 10.604 carte
- Torino: 8.522 carte
- Giugliano in Campania: 6.600 carte
- Genova: 5.634 carte
- Messina: 5.633 carte
- Taranto: 4.808 carte.
Le prime 10 posizioni si confermano quindi uguali a quelle dell’anno scorso. Poi seguono:
- Foggia: 4.739 carte
- Andria: 4.584 carte
- Reggio Calabria: 4.537 carte
- Bologna: 3.897 carte
- Firenze: 3.613 carte.
Subito dopo troviamo Bari con 3.154 carte, Siracusa con 3.038, Verona con 2.547, Venezia con 2.492, Sassari con 2.349 e Padova con 2.071.
Quando arrivano i 500 euro della Carta Dedicata a Te
Il decreto direttoriale rappresenta il passaggio che consente ora di completare la procedura. L’INPS sta predisponendo gli elenchi dei potenziali beneficiari, che saranno poi messi a disposizione dei Comuni per le verifiche e il consolidamento delle liste.
L’accredito della quota 2026 è previsto a partire da ottobre 2026. Per non perdere il beneficio relativo a quest’anno, il primo pagamento con la carta dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. La seconda annualità è invece prevista a partire da aprile 2027, mentre tutte le somme dovranno essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027.




