Medici di Famiglia in Sciopero il 15 e 16 Settembre: Cosa Succede e Quali Visite Sono Garantite

Due giornate di sciopero nazionale dei medici di famiglia sono in programma per martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026. La mobilitazione è stata proclamata dal Sindacato dei medici italiani (Smi) e riguarda i medici di medicina generale convenzionati che decideranno di aderire.

Lo stop è stato confermato dopo il fallimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione svolte presso il Ministero del Lavoro. Secondo il sindacato, durante il confronto non sarebbero arrivati impegni precisi da parte pubblica sulle richieste presentate. Non si può tuttavia parlare di una chiusura automatica di tutti gli studi: l’effettiva adesione potrà cambiare da medico a medico e da territorio a territorio.

Perché scioperano i medici di famiglia

Al centro della protesta c’è l’Accordo collettivo nazionale stralcio sulla medicina generale e sulle Case di Comunità, sottoscritto il 23 giugno 2026. Lo Smi chiede che l’accordo non venga applicato ai propri iscritti e contesta, in particolare, l’obbligo per i medici di famiglia di prestare fino a sei ore settimanali nelle Case di Comunità.

Il sindacato sostiene che queste ore dovrebbero essere svolte attraverso un rapporto autonomo, flessibile e accettato volontariamente dal professionista. Tra le altre richieste figurano l’abolizione del “Ruolo unico di assistenza primaria”, il rilancio della Medicina dei Servizi e il potenziamento del personale destinato alle strutture territoriali e al 118.

Lo Smi domanda inoltre l’istituzione di una specializzazione universitaria in medicina generale, il riconoscimento dell’esperienza maturata dai professionisti già in servizio e un doppio canale di accesso alla professione, attraverso il lavoro convenzionato oppure la dipendenza.

Quali prestazioni saranno garantite

Durante lo sciopero potrebbero quindi saltare le visite ordinarie negli studi, gli appuntamenti non urgenti e parte delle normali attività amministrative. Prima di recarsi dal proprio medico, è consigliabile verificare direttamente se abbia aderito alla protesta.

Dovranno comunque essere assicurate le prestazioni indispensabili. Tra queste rientrano le visite domiciliari urgenti, valutate in relazione alle condizioni cliniche e alla possibilità del paziente di spostarsi, l’assistenza domiciliare integrata e l’assistenza programmata ai malati terminali. Restano inoltre valide le ulteriori prestazioni indispensabili eventualmente individuate dagli accordi regionali.

Sono previste anche manifestazioni e assemblee in diverse città, tra cui Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli e Pescara.