Per i docenti neoassunti uno dei dubbi più frequenti riguarda il conteggio dei giorni necessari per completare l’anno di formazione e prova. In particolare, cosa succede in caso di malattia, ferie o permessi? Queste giornate possono essere inserite nei 180 giorni richiesti?
La risposta è negativa. Come chiarito anche da Orizzonte Scuola, la disciplina prevede almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico, dei quali almeno 120 devono essere dedicati alle attività didattiche.
Malattia e ferie non valgono nei 180 giorni
Nel calcolo dei 180 giorni non rientrano le assenze per malattia, compreso l’infortunio, le ferie, i permessi retribuiti e non retribuiti e, in generale, le aspettative, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa. Sono esclusi anche il congedo parentale e la malattia del bambino.
Questo significa, ad esempio, che un docente che durante l’anno scolastico accumula 20 giorni di malattia non può conteggiarli per raggiungere la soglia dei 180. Nell’anno 2026-2027 bisogna anche tenere conto delle novità recate dalla recente circolare INPS n. 92/2026.
Diverso è il trattamento di altre giornate nelle quali non si svolge materialmente lezione. Nei 180 giorni possono infatti rientrare i periodi di sospensione delle lezioni, gli esami, gli scrutini e gli altri impegni di servizio. È computabile anche il primo mese di astensione obbligatoria per maternità.
Di conseguenza, possono essere conteggiate, quando ricadono all’interno di un periodo di effettivo servizio, anche domeniche, festività e vacanze natalizie e pasquali.
Attenzione anche alla soglia dei 120 giorni
Raggiungere 180 giorni, però, non basta. Almeno 120 devono essere di attività didattica.
Il concetto è più ampio della semplice lezione in classe. Orizzonte Scuola ricorda che possono essere conteggiati anche i giorni dedicati ad attività di recupero, potenziamento, valutazione, progettazione, formazione e attività collegiali. Possono quindi concorrere al raggiungimento della soglia, ad esempio, collegi docenti, consigli di classe e altre attività funzionali alla didattica.
Il percorso comprende inoltre 50 ore complessive di formazione, articolate tra incontri, laboratori, peer to peer e attività online.
Se, per malattia, maternità, aspettativa o altre cause giustificate, il docente non raggiunge i 180 giorni di servizio e i 120 di attività didattica, l’anno di prova viene rinviato: il mancato raggiungimento delle soglie non equivale di per sé a una valutazione negativa del docente.




