La ricarica dell’Assegno di Inclusione di metà settembre è arrivata. In queste ore i soldi stanno comparendo sulle Carte AdI dei beneficiari interessati dal pagamento di metà mese. Si tratta soprattutto di chi attende gli arretrati o il primo pagamento. In questo secondo caso, l’importo accreditato è pari al 50% della somma abituale.
Vediamo perché e come controllare subito il saldo della Carta di Inclusione.
Assegno di Inclusione, arrivata la prima ricarica di settembre
La ricarica di metà mese dell’Assegno di Inclusione è stata accreditata nel pomeriggio di lunedì 14 settembre: un giorno prima rispetto a quanto comunicato nel calendario INPS ma in linea con la disposizione di pagamento comparsa nel Fascicolo Previdenziale. I beneficiari interessati possono quindi già trovare la somma disponibile sulla Carta di Inclusione.
Si tratta di persone con un ISEE entro 10.140 euro e nella cui famiglia sono presenti membri disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio.
La ricarica di metà mese riguarda principalmente le famiglie che devono ricevere il primo pagamento legato al rinnovo o somme arretrate. Chi invece deve ricevere la mensilità ordinaria successiva alla prima segue il calendario previsto per la seconda parte del mese. In questo caso, i pagamenti sono fissati per il 25 settembre.
Per questo motivo, se oggi non compare ancora una nuova ricarica, non significa necessariamente che ci sia un problema: bisogna prima verificare a quale gruppo di beneficiari si appartiene.
Ricarica al 50%: chi ha ricevuto metà dell’importo
Per alcuni beneficiari la ricarica arrivata è pari al 50% dell’importo normalmente spettante. Il motivo è legato alla prima mensilità del nuovo periodo di fruizione dopo il rinnovo. Con le nuove regole, infatti, il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro viene eliminato, ma la prima mensilità del rinnovo viene pagata al 50%.
Di conseguenza, chi a settembre inizia il nuovo ciclo dopo aver terminato il precedente a luglio, può trovare sulla Carta una somma che appare dimezzata rispetto alle ricariche precedenti. È importante quindi non confondere questo caso con una riduzione dell’Assegno di Inclusione o con un errore nel pagamento.
Il 50% riguarda la prima mensilità del rinnovo. Dal mese successivo, salvo variazioni nella situazione del nucleo familiare o economica, l’importo torna a essere quello spettante normalmente.
Come vedere il saldo dell’Assegno di Inclusione
Dopo l’arrivo della ricarica, la prima cosa da fare è controllare il saldo della Carta di Inclusione. I metodi tradizionali sono:
- utilizzare un ATM Postamat;
- recarsi allo sportello di un Ufficio Postale;
- utilizzare il servizio telefonico di Poste dedicato alla Carta di Inclusione (800 666 888 da fisso o 06 4526 6888 da cellulare).
Ma c’è anche un’altra possibilità che può essere utile a chi utilizza i servizi digitali di Poste: è possibile visualizzare il saldo tramite l’App Poste Italiane (proprio come avviene per la Carta Acquisti), nella sezione “Liquidità”.
La funzione può essere disponibile se sul proprio profilo Poste è presente un Libretto Smart, un rapporto BancoPosta o un prodotto Poste compatibile con l’operatività online. Per chi ha solamente una Postepay, invece, il saldo della Carta di Inclusione al momento potrebbe non essere visualizzato nella sezione “Liquidità”. Per il Libretto Smart è inoltre necessario che sia attiva l’operatività online.
Questa nuova modalità permette quindi ad alcuni utenti di controllare direttamente dallo smartphone se la ricarica dell’Assegno di Inclusione è stata accreditata, senza dover andare al Postamat.
Ricarica arrivata ma saldo non visibile: cosa fare
Se la ricarica dell’Assegno di Inclusione è stata disposta ma il saldo non risulta ancora aggiornato, può essere necessario attendere l’aggiornamento dei sistemi.
È inoltre importante verificare nell’area personale INPS lo stato della domanda e controllare se il pagamento riguarda un arretrato oppure il rinnovo.
Infine, chi ha ricevuto il 50% dell’importo non deve preoccuparsi se si tratta della prima mensilità del nuovo ciclo di rinnovo: la cifra dimezzata è prevista dalle nuove regole e non significa necessariamente che l’Assegno di Inclusione sia stato ridotto.




