Assegno di Inclusione, a Settembre Si Può Prelevare Due Volte? Cosa Dice il Ministero

Due ricariche dell’Assegno di inclusione nello stesso mese fanno scattare una domanda molto concreta: si possono fare anche due prelievi di contante? Il dubbio riguarda in particolare i beneficiari che hanno ricevuto il 14 settembre la prima ricarica del nuovo ciclo e che attendono una seconda ricarica il 25 settembre.

Non si tratta, quindi, di due pagamenti relativi a due mesi diversi. Entrambe le ricariche arrivano a settembre e fanno parte del nuovo ciclo di erogazione. È proprio questa circostanza a rendere particolarmente importante capire come funziona il limite mensile per i prelievi in contanti della Carta AdI.

Vediamo cosa stabilisce il Ministero del Lavoro.

Due ricariche dell’Assegno di Inclusione a settembre: perché il caso è particolare

Il calendario di settembre crea una situazione insolita per alcuni beneficiari dell’Assegno di inclusione. Infatti, chi ha terminato il precedente ciclo di 18 o 12 mesi e ha ottenuto il rinnovo, ha ricevuto la prima mensilità del nuovo periodo il 14 settembre (con un importo dimezzato). La seconda mensilità arriverà invece il 25 settembre.

Ecco perché molti si stanno chiedendo se, essendo previsti due accrediti nello stesso mese, sia possibile utilizzare la Carta di Inclusione anche per due prelievi di contante.

La risposta va cercata nelle regole che disciplinano il funzionamento della carta. E qui c’è un dettaglio fondamentale: il limite dei prelievi è mensile. Questo significa che non basta guardare quante ricariche sono state effettuate sul conto. Bisogna considerare il limite previsto per il mese nel quale viene effettuato il prelievo.

Il limite di contante non raddoppia con due ricariche

Il Ministero del Lavoro stabilisce quanto segue: “I prelievi di contante sono consentiti, nel caso di attribuzione di una sola Carta ADI per nucleo familiare, entro il limite mensile di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza ADI”. 

La scala di equivalenza parte da 1 per il nucleo familiare e può aumentare in base alla composizione della famiglia, fino a un massimo di 2,2. Il limite può arrivare a 2,3 quando nel nucleo sono presenti componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.

In termini molto semplici, quindi, il tetto mensile può essere superiore ai 100 euro, ma dipende dal parametro attribuito al nucleo. Per esempio, con un parametro pari a 1 il limite è di 100 euro al mese. Con un parametro pari a 2, il limite arriva a 200 euro. Con il parametro massimo di 2,3, il limite può arrivare a 230 euro al mese.

Il punto decisivo è che si tratta di un limite mensile. Per questo, la presenza di due ricariche a settembre non significa automaticamente che il limite di prelievo vada raddoppiato.

Quindi a settembre posso prelevare due volte?

Prima di risponde, è bene distinguere due concetti: numero dei prelievi e somma complessivamente prelevabile nel mese.

La disposizione del Ministero non stabilisce che il beneficiario possa fare un solo prelievo al mese. Stabilisce invece un tetto mensile alla quantità di contante che può essere prelevata. Di conseguenza, il fatto di ricevere due ricariche nel mese di settembre non fa scattare automaticamente il raddoppio del limite mensile.

Se, ad esempio, il nucleo ha un limite mensile di 100 euro, può effettuare più prelievi, ma senza superare complessivamente i 100 euro nel mese. Il fatto che a settembre INPS effettui due ricariche di Assegno di Inclusione, non vuol dire che il limite per il ritiro dei contanti si innalzi a 200 euro.

Il ragionamento, quindi, è questo: due ricariche a settembre non vuol dire raddoppio del limite mensile per i prelievi. La regola, infatti, guarda al mese di riferimento del prelievo, non semplicemente al numero di accrediti ricevuti sulla carta.

Cosa succede se ci sono più Carte di Inclusione nel nucleo

La disciplina cambia nel caso in cui la Carta di Inclusione non sia attribuita a un’unica persona per l’intero nucleo, ma venga riconosciuta ai singoli maggiorenni che esercitano la responsabilità genitoriale oppure che sono compresi nella scala di equivalenza AdI.

In questa situazione il Ministero prevede un limite di prelievo in contanti pari a massimo 100 euro al mese per ciascuna Carta AdI individuale.

Anche in questo caso, però, bisogna fare attenzione a non confondere il numero di ricariche con il limite di prelievo. La regola ufficiale stabilisce infatti il limite per mese e per carta, secondo le modalità previste dalla misura.

Prelievo in contanti dell’Assegno di Inclusione: la regola da ricordare

Il dubbio dei beneficiari è comprensibile proprio perché settembre presenta una situazione particolare: per chi è nel nuovo ciclo dell’Assegno di Inclusione possono arrivare due ricariche nello stesso mese, una già arrivata il 14 settembre e una prevista per il 25 settembre. Questo, però, non significa che il limite mensile per il contante venga automaticamente raddoppiato.

La regola indicata dal Ministero del Lavoro è chiara nel collegare il prelievo a un limite mensile determinato dalla scala di equivalenza, nel caso di una sola Carta di Inclusione per nucleo. Pertanto, per capire quanto contante è possibile ritirare a settembre, bisogna guardare al proprio limite mensile, non sommare le due ricariche ricevute.

In altre parole, anche se sul saldo della Carta AdI entrano due mensilità nello stesso mese, non si crea per questo una seconda soglia mensile di prelievo.