Concorsi Scuola, Cambiano i Punteggi dei Titoli: Cosa Prevede la Nuova Bozza

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato ai sindacati, durante l’incontro del 16 settembre, una bozza di decreto che modifica le tabelle di valutazione dei titoli per i concorsi ordinari della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.

La prima precisazione è fondamentale: le modifiche non riguardano i concorsi già banditi o conclusi. Non saranno ricalcolati i punteggi, né modificate le graduatorie di vincitori e idonei. Le nuove regole saranno applicate esclusivamente alle procedure concorsuali future, dopo l’approvazione definitiva del decreto.

Eliminato il riferimento ai 24 CFU

Le tabelle attualmente utilizzate risalgono ai decreti ministeriali 205 e 206 del 2023. Da allora il sistema di reclutamento è cambiato e alcune disposizioni devono essere aggiornate.

La bozza elimina il riferimento ai 24 CFU, ormai appartenenti al precedente sistema di accesso ai concorsi della scuola secondaria. Per gli insegnanti tecnico-pratici, invece, la valutazione delle abilitazioni dovrebbe essere armonizzata con quella prevista per le altre classi di concorso.

Fino al 31 dicembre 2026 gli ITP potranno comunque continuare a partecipare ai concorsi con il diploma, secondo l’attuale disciplina transitoria.

Percorsi INDIRE e classi di concorso accorpate

Tra le novità compare la valutazione dei percorsi di specializzazione sul sostegno organizzati da INDIRE, introdotti successivamente alle tabelle del 2023. Questi percorsi dovrebbero essere equiparati, ai fini del punteggio, al TFA ordinario, anche se i sindacati hanno sollevato alcune contestazioni.

La bozza prova inoltre a risolvere le disparità registrate nella valutazione del servizio prestato nelle classi di concorso accorpate. Il servizio dovrebbe essere considerato specifico soltanto quando svolto nello stesso grado scolastico per il quale si partecipa.

Più punti per servizio, dottorato e concorsi superati

Il Ministero avrebbe previsto un aumento del punteggio attribuito a dottorati, attività di ricerca e inserimento nelle graduatorie nazionali AFAM, avvicinando le tabelle concorsuali a quelle delle GPS.

I sindacati hanno chiesto anche di valorizzare maggiormente il servizio specifico, oggi valutato 2 punti per ogni anno. Una proposta punta a portarlo a 5 punti. Chiesto anche un aumento dei 12,5 punti attualmente riconosciuti per il superamento di un precedente concorso ordinario. Questi incrementi, però, non sono ancora definitivi.

Per il CLIL dovrebbe essere chiarito che sono valutabili soltanto i titoli rilasciati dalle università.

L’incontro, infine, non annuncia l’imminente uscita di un nuovo concorso. L’orientamento potrebbe essere quello di bandire procedure mirate soltanto nelle regioni e per le classi di concorso nelle quali esiste un’effettiva necessità di nuovi docenti.