I controlli dell’INPS sull’ISEE corrente utilizzato per calcolare l’Assegno unico sono già partiti. Le famiglie interessate potrebbero ricevere una comunicazione con la richiesta di chiarire, integrare o aggiornare alcuni dati dichiarati nella DSU.
L’avviso non deve essere ignorato. Fino alla conclusione delle verifiche, infatti, l’INPS può ricalcolare temporaneamente l’Assegno unico applicando l’importo previsto in assenza di un ISEE valido. In concreto, il pagamento potrebbe scendere alla misura minima.
Perché l’INPS sta controllando l’ISEE
L’Istituto sta confrontando le informazioni autocertificate nelle Dichiarazioni sostitutive uniche con quelle presenti nei propri archivi.
L’attenzione riguarda l’ISEE corrente, lo strumento che permette di aggiornare la situazione economica della famiglia quando si verificano determinate variazioni reddituali, patrimoniali o lavorative rispetto ai dati utilizzati nell’ISEE ordinario.
L’obiettivo dichiarato dall’INPS è verificare che gli importi siano attribuiti correttamente e contrastare indebite percezioni e frodi. Tuttavia, ricevere l’avviso non significa automaticamente aver commesso un’irregolarità: potrebbe essere necessario semplicemente spiegare o documentare una differenza.
Chi deve controllare la propria posizione
Le comunicazioni non saranno inviate a tutti i beneficiari dell’Assegno unico. Riguarderanno esclusivamente le posizioni nelle quali sono emersi elementi che richiedono ulteriori approfondimenti.
Chi riceve l’avviso dovrebbe verificare immediatamente:
- i redditi dichiarati;
- il patrimonio mobiliare e immobiliare;
- i conti correnti e gli altri rapporti finanziari;
- la composizione del nucleo familiare;
- le variazioni utilizzate per ottenere l’ISEE corrente.
L’INPS non ha indicato una scadenza unica valida per tutte le famiglie. Per questo è necessario seguire le istruzioni contenute nella comunicazione personale e non aspettare che l’importo venga ridotto.
Cosa succede durante i controlli
Fino al completamento dell’istruttoria o all’eventuale aggiornamento dei documenti, l’importo dell’Assegno unico può essere temporaneamente rideterminato secondo le regole applicate quando non è disponibile un ISEE valido.
La prestazione non viene necessariamente cancellata, ma può essere riconosciuta nella misura minima, con una riduzione anche significativa rispetto alla somma ricevuta normalmente.
Come aggiornare o confermare i dati
Se le informazioni sono incomplete o non più corrette, il beneficiario può presentare una nuova DSU attraverso il Portale unico ISEE oppure rivolgersi a un CAF.
Chi ritiene corretti i dati già dichiarati può invece contattare la struttura INPS territorialmente competente e fornire i documenti necessari a confermarli.
Agire rapidamente consente all’Istituto di concludere prima la verifica e stabilire l’importo effettivamente spettante. L’eventuale ricalcolo e il recupero delle differenze dovranno comunque essere valutati dall’INPS sulla base dell’esito della singola istruttoria.
I controlli sono stati annunciati nella comunicazione ufficiale dell’INPS del 18 settembre 2026.




