I permessi della legge 104 possono essere utilizzati da più lavoratori per assistere la stessa persona con disabilità, ma il limite complessivo resta fissato a tre giorni al mese. Se la soglia viene superata, le giornate o le ore fruite indebitamente devono essere recuperate.
A chiarire come applicare queste regole è l’INPS con la circolare 100/2026, che affronta anche il caso in cui due familiari si assentino contemporaneamente nella stessa giornata.
Più familiari possono alternarsi nei permessi
Il decreto legislativo 105/2022 ha eliminato il principio del cosiddetto “referente unico dell’assistenza”. Di conseguenza, il diritto ai permessi può essere riconosciuto, su richiesta, a più lavoratori per assistere la stessa persona in condizione di disabilità grave.
Questo non significa, però, che ciascun familiare disponga di tre giorni. Il limite resta complessivamente di tre giornate mensili riferite alla persona assistita. I lavoratori autorizzati devono quindi alternarsi nell’utilizzo dei permessi.
Inoltre, non possono assentarsi contemporaneamente nello stesso giorno per assistere la medesima persona. La presenza di più aventi diritto richiede pertanto un coordinamento, sia per non superare la soglia mensile sia per evitare sovrapposizioni.
Il recupero parte dalla quarta giornata
Quando nel corso dello stesso mese vengono utilizzati più di tre giorni, il recupero riguarda le assenze collocate oltre la soglia consentita. Si considera l’ordine cronologico dei permessi, indipendentemente dal numero di giornate utilizzate da ciascun lavoratore.
L’INPS propone un esempio. Il lavoratore A utilizza i permessi nei giorni 5, 10 e 15 del mese, mentre il lavoratore B si assenta il giorno 20. In questo caso deve essere recuperato il permesso del giorno 20, perché rappresenta la quarta giornata complessivamente fruita.
Il recupero, dunque, non viene ripartito automaticamente tra i due dipendenti. Si interviene sull’assenza che, in ordine temporale, ha determinato il superamento del limite mensile. Significa che vengono recuperati i permessi utilizzati dopo i primi tre giorni complessivi, partendo dalla quarta assenza registrata nel mese.
Permesso nello stesso giorno, recupero al 50%
Una disciplina particolare si applica quando due lavoratori utilizzano il permesso nello stesso giorno. La fruizione contemporanea non è ammessa e l’assenza indebita deve essere recuperata pro quota nei confronti di ciascun beneficiario.
Se i lavoratori sono due, a ognuno viene recuperato il 50% della giornata. La circolare riporta il caso del lavoratore A assente il 5 marzo, di entrambi i lavoratori assenti il 18 marzo e del lavoratore B assente il 25 marzo.
Il permesso del 18 marzo deve essere recuperato per metà nei confronti di A e per metà nei confronti di B. La giornata del 25 marzo, invece, rimane regolare perché, una volta corretto il permesso contemporaneo, il limite complessivo dei tre giorni mensili risulta rispettato.




