Una borsa di studio che può arrivare fino a 1.300 euro per i figli dei dipendenti e pensionati pubblici. Torna anche nel 2026 Supermedia, il concorso dell’INPS destinato agli studenti che hanno ottenuto buoni risultati nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
L’appuntamento è particolarmente importante per le famiglie dei lavoratori pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, ma la platea comprende anche altre categorie espressamente individuate dall’INPS.
Per partecipare non basta però essere figli di un dipendente pubblico: occorre rispettare precisi requisiti scolastici e le incompatibilità stabilite dal bando. Le domande per il nuovo concorso possono essere presentate dalle ore 12 del 22 settembre alle ore 12 del 13 ottobre 2026.
Supermedia INPS, a chi spettano le borse di studio
Il programma Supermedia viene bandito ogni anno dall’INPS per premiare gli studenti che hanno conseguito risultati particolarmente positivi.
Le borse sono destinate ai figli, orfani ed equiparati di:
- dipendenti o pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
- iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
- dipendenti del Gruppo Poste Italiane ed ex IPOST assoggettati alla prevista trattenuta;
- pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane ed ex IPOST.
Per quanto riguarda il pubblico impiego, quindi, è importante verificare l’iscrizione del genitore alla Gestione Unitaria: non è sufficiente essere genericamente dipendente della Pubblica Amministrazione.
Quanto vale la borsa: fino a 1.300 euro
Gli importi non sono uguali per tutti. Supermedia prevede borse differenziate in relazione al percorso scolastico per il quale vengono assegnate.
L’importo massimo arriva a 1.300 euro per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado nelle condizioni previste dal bando, mentre per gli altri percorsi sono previsti importi inferiori.
Non si tratta quindi di un bonus riconosciuto automaticamente a chi presenta domanda. Supermedia è un concorso: l’INPS forma le graduatorie sulla base delle condizioni e dei criteri stabiliti nel bando.
Questo aspetto è fondamentale. Avere tutti i requisiti consente di partecipare, ma non significa automaticamente ottenere la borsa.
Serve almeno 8/10, ma c’è un’eccezione
Uno dei principali requisiti riguarda proprio il rendimento scolastico.
Per il concorso relativo all’anno scolastico considerato dal bando, lo studente deve avere ottenuto la promozione o il titolo di studio con una votazione almeno pari a 8/10.
La soglia viene ridotta a 7/10 per gli studenti con disabilità ai sensi della legge 104/1992, con o senza diritto all’indennità di accompagnamento.
È richiesto inoltre che lo studente non sia in ritardo nella carriera scolastica per più di un anno. Quest’ultimo requisito non viene applicato agli studenti con disabilità.
L’INPS precisa anche che non vengono considerati idonei i giudizi relativi a studenti per i quali il Ministero dell’Istruzione e del Merito comunichi lo stato di non valutato.
Attenzione alle altre borse di studio già ricevute
Un’altra condizione da controllare riguarda eventuali benefici ottenuti dallo studente per lo stesso anno scolastico.
Non può partecipare chi abbia già fruito, per il medesimo periodo, di provvidenze analoghe di valore superiore al 50% dell’importo della borsa Supermedia, se erogate dall’INPS, dallo Stato oppure da altre istituzioni pubbliche o private, italiane o estere.
Il bando può inoltre prevedere specifiche incompatibilità con altre prestazioni messe a concorso dallo stesso Istituto.
Prima di inoltrare la domanda è quindi opportuno verificare non soltanto il voto ottenuto, ma anche eventuali altre borse o benefici scolastici già riconosciuti allo studente.
Domande dal 22 settembre: come partecipare
Per il nuovo concorso Borse di Studio Supermedia la finestra si apre martedì 22 settembre 2026 alle ore 12 e si chiude martedì 13 ottobre alle ore 12.
La domanda viene presentata attraverso i servizi telematici dell’INPS. Prima dell’invio è importante consultare il bando dell’anno di riferimento, perché è il documento che stabilisce numero delle borse, importi, modalità di formazione delle graduatorie e tutti gli adempimenti necessari.
Il bando viene pubblicato dall’INPS nell’area dedicata a Welfare, Assistenza e Mutualità – Bandi nuovi.
Un altro elemento da non trascurare è l’ISEE: nelle graduatorie Supermedia la situazione economica familiare assume rilievo secondo i criteri stabiliti dal bando. Per questo è opportuno verificare per tempo la propria posizione e la documentazione richiesta.
Per le famiglie interessate conviene quindi non aspettare gli ultimi giorni: dal 22 settembre sarà possibile inoltrare la domanda, mentre il termine definitivo è fissato al 13 ottobre 2026.
Non è un bonus per tutti i dipendenti pubblici
Il punto più importante da chiarire è proprio la platea.
Supermedia viene spesso presentata semplicemente come una borsa di studio per i “figli degli statali”, ma la definizione rischia di essere fuorviante. Il diritto a partecipare è collegato alle Gestioni INPS indicate dal bando e alle altre categorie espressamente ammesse.
Un docente, un ATA, un dipendente ministeriale o un altro lavoratore pubblico dovrà quindi verificare innanzitutto la propria iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Solo dopo questa verifica entrano in gioco i requisiti dello studente: rendimento scolastico, regolarità del percorso di studi, eventuali incompatibilità e gli ulteriori criteri previsti dal bando.
Per chi possiede tutte le condizioni, l’appuntamento è ormai vicino: dalle ore 12 del 22 settembre si apre la procedura per richiedere le borse di studio Supermedia INPS, con importi che possono arrivare fino a 1.300 euro.




