Buone notizie per i supplenti brevi e saltuari della scuola: sono in arrivo gli arretrati del contratto collettivo nazionale 2025-2027, firmato definitivamente il 1° luglio 2026. Dopo i pagamenti effettuati ad agosto per gran parte del personale docente e ATA, l’attenzione si concentra sui lavoratori con contratti di breve durata, che attendono ancora le differenze retributive maturate.
NoiPA prepara una specifica emissione speciale dedicata agli arretrati contrattuali dei supplenti brevi, distinta dalle ordinarie lavorazioni mensili per il pagamento delle supplenze.
La novità interessa anche chi ha svolto supplenze durante l’anno scolastico 2025-2026 e oggi non ha più un contratto attivo.
Arretrati scuola, finalmente il turno dei supplenti brevi
Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto il 1° luglio 2026, ha introdotto nuovi importi stipendiali con decorrenza economica dal 1° gennaio 2025 e ulteriori incrementi dal 1° gennaio 2026.
Per il personale scolastico amministrato attraverso le normali procedure stipendiali, NoiPA ha già provveduto nei mesi scorsi all’aggiornamento delle retribuzioni e alla liquidazione di una parte importante degli arretrati.
Diversa è stata la situazione dei supplenti brevi e saltuari, le cui retribuzioni sono gestite attraverso procedure specifiche, collegate ai singoli contratti e ai periodi di servizio.
La nuova emissione speciale è destinata proprio a recuperare le differenze economiche contrattuali non ancora liquidate a questa categoria di lavoratori.
Chi ha diritto agli arretrati del contratto firmato il 1° luglio
Il diritto agli arretrati non riguarda soltanto i docenti e gli ATA attualmente in servizio.
Possono essere interessati anche coloro che hanno svolto supplenze brevi durante il 2025 e il 2026, nei periodi coperti dalle decorrenze economiche del nuovo contratto.
Tra i potenziali beneficiari figurano:
- Docenti supplenti brevi e saltuari, anche con contratti di pochi giorni o settimane.
- Collaboratori scolastici e altri profili ATA assunti per sostituzioni temporanee.
- Ex supplenti che hanno concluso il rapporto di lavoro ma conservano il diritto alle differenze retributive maturate.
La cessazione del contratto non comporta la perdita del diritto agli arretrati. Le somme spettano in relazione al servizio effettivamente prestato e agli aumenti previsti dal contratto collettivo.
Quanto riceveranno i supplenti brevi con la nuova emissione
Gli importi saranno differenti da lavoratore a lavoratore.
Il calcolo dipende dalla qualifica professionale, dalla durata delle supplenze, dall’orario di servizio e dalle mensilità interessate.
Chi ha lavorato per pochi giorni riceverà differenze economiche proporzionate al servizio svolto, mentre chi ha accumulato diversi mesi di supplenza potrà maturare arretrati più consistenti.
Nel calcolo dovrà essere considerata anche l’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta, che viene riassorbita nei nuovi aumenti secondo le disposizioni contrattuali.
Gli arretrati saranno inoltre soggetti alle ritenute previdenziali e al trattamento fiscale applicabile, per cui l’importo netto risulterà inferiore a quello lordo.
Emissione speciale arretrati: non è quella del 16 ottobre
È importante chiarire un aspetto che potrebbe generare confusione.
Il calendario NoiPA prevede per venerdì 16 ottobre 2026 un’emissione speciale destinata al pagamento delle normali retribuzioni dei supplenti brevi e saltuari e dei volontari dei Vigili del Fuoco.
L’emissione degli arretrati del CCNL Scuola 2025-2027 è invece una lavorazione distinta, finalizzata al riconoscimento delle differenze economiche derivanti dal rinnovo contrattuale.
Non bisogna quindi identificare automaticamente le due operazioni né considerare il 16 ottobre come la data dell’emissione degli arretrati contrattuali.
Per quest’ultima lavorazione, la data precisa di emissione e quella di esigibilità restano da confermare.
Quando saranno visibili i pagamenti su NoiPA
Una volta elaborati gli arretrati, i dipendenti interessati potranno verificare nell’area riservata NoiPA la presenza di un nuovo pagamento.
La visualizzazione dell’importo netto potrà precedere la pubblicazione del cedolino contenente il dettaglio delle competenze liquidate.
Occorrerà inoltre attendere l’indicazione della data di esigibilità, che rappresenta il giorno in cui le somme saranno effettivamente disponibili sul conto corrente.
Per i supplenti brevi si tratta di un passaggio atteso da tempo, perché consentirà di recuperare le differenze stipendiali maturate con il contratto firmato il 1° luglio 2026.
La novità riguarda quindi non una nuova mensilità ordinaria, ma arretrati contrattuali già maturati, il cui importo sarà determinato sulla base dei singoli periodi di supplenza.
Il prossimo appuntamento sarà la definizione della data dell’emissione speciale NoiPA e del successivo pagamento, che permetterà ai supplenti brevi interessati di ricevere le somme ancora dovute.




