Famiglie, arrivano 2 bonifici INPS in 3 giorni [IMMAGINE]

Inps

Tra i pagamenti di fine ottobre di cui si occupa l’INPS ce ne sono un paio che interessano le famiglie. In particolare, quelle con figli.

Vediamo quali sono le prestazioni in pagamento e quali sono le date da cerchiare sul calendario.

Assegno Unico figli, quali famiglie lo ricevono?

Tra i pagamenti fissati per fine ottobre, quindi per questa settimana, c’è l’Assegno Unico. INPS lo paga, previa domanda, a chi ha figli a carico fino a 21 anni. Non ci sono limiti d’etĂ  in caso di figli affetti da disabilitĂ .

L’accredito è previsto per oggi, lunedì 28 ottobre:

assegno unico

A ricevere l’Assegno Unico alla fine del mese sono le famiglie che hanno subito variazioni di importo rispetto al solito. Oppure, quelle che devono avere la prima mensilitĂ  in assoluto perchĂ© ne hanno inviato la domanda a settembre.

Congedo di maternitĂ  obbligatorio e parentale

Il congedo di maternità può essere:

  • obbligatorio: in questo caso l’Inps riconosce alla lavoratrice l’80% della retribuzione (il restante 20% può mettercelo l’azienda);
  • facoltativo (in questo caso si parla di congedo parentale): l’importo ammonta al 30% della retribuzione.

Nell’ultima Legge di Bilancio, valida per il 2025, il Governo Meloni ha reso strutturale l’indennitĂ  del congedo parentale dal 30 all’80 per cento per tre mesi entro il sesto anno di vita del bambino. GiĂ  per quest’anno aveva previsto che i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% salissero a due.

Pagamento in arrivo per le famiglie

Nelle scorse ore, sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino Ă¨ apparsa una nuova data di pagamento per la maternitĂ  (obbligatoria + parentale) per coloro che ne hanno fatto domanda a INPS:

maternitĂ 

In questo caso si tratta di un accredito che arriverĂ  direttamente dall’INPS il prossimo mercoledì 30 ottobre. L’importo è basso perchĂ© copre pochi giorni. VerrĂ  accreditato sul c/c del richiedente: per questo motivo la disposizione di pagamento compare sul Fascicolo Previdenziale.

Altrimenti, in caso di lavoratori dipendenti, è il datore di lavoro ad anticipare in busta paga il pagamento, che poi verrà recuperato dai contributi dell’INPS.