Torna l’appuntamento con uno degli adempimenti più importanti per i datori di lavoro domestico: il versamento dei contributi INPS per colf, badanti e babysitter.
Una scadenza da non dimenticare, pena sanzioni e interessi, riguarda il primo trimestre del 2025. Scadenza molto ravvicinata e per la quale è bene adoperarsi subito.
Contributi lavoratori domestici: la scadenza
Il termine ultimo per effettuare il pagamento dei contributi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2025 è fissato al 10 aprile 2025. Questa data riguarda tutti i datori di lavoro domestico che impiegano collaboratori familiari regolarmente assunti con contratto di lavoro domestico. Quindi baby sitter, badanti e colf.
Gli importi dei contributi da versare variano in base a diversi fattori, tra cui:
- retribuzione oraria concordata: l’ammontare dei contributi è proporzionale alla paga oraria stabilita nel contratto di lavoro;
- ore lavorate nel trimestre: il totale delle ore effettivamente lavorate influisce sul calcolo dei contributi dovuti;
- presenza o assenza di vitto e alloggio: se il lavoratore domestico usufruisce di vitto e alloggio, ciò può incidere sull’importo dei contributi.
Gli importi per colf, badanti e baby-sitter
Il versamento relativo al trimestre gennaio-febbraio-marzo è il primo a cui si applica l’aumento dello 0,8% dovuto alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo.
Gli importi per il 2025 sono i seguenti:
- se la paga oraria effettiva è fino a 9,48 euro, il contributo orario dovuto, comprensivo della quota per gli assegni familiari, è di 1,68 euro di cui 0,42 a carico del lavoratore;
- per una paga oraria da 9,48 a 11,54 euro, il contributo orario (Cuaf compreso) è di 1,89 euro (0,48 a carico del lavoratore);
- per una paga oraria di oltre 11,54 euro, il contributo orario, comprensivo di Cuaf, è pari a 2,30 euro (0,58 a carico del lavoratore);
- se l’orario settimanale è superiore a 24 ore, il contributo dovuto è fisso, a prescindere dalla retribuzione effettiva, ed è pari a 1,22 euro (0,31 a carico del lavoratore).
Il pagamento dei contributi è obbligatorio anche se la prestazione lavorativa è stata saltuaria o limitata a poche ore settimanali.
Come effettuare il pagamento
Il pagamento dei contributi maturati da colf, badanti o baby-sitter deve essere effettuato tramite:
- Portale dei Pagamenti sul sito INPS;
- App Inps mobile;
- App IO;
- CBILL;
- Banche e Uffici aderenti.
Entro il 10 aprile la famiglia in cui il collaboratore domestico è impiegato deve versare anche il contributo di assistenza contrattuale alla Cassacolf. Si tratta di 0,06 euro per ogni ora, di cui 0,02 euro a carico del lavoratore e 0,04 euro a carico del datore. Questo dà diritto a trattamenti assistenziali sanitari e assicurativi integrativi delle prestazioni pubbliche.
La prossima scadenza è fissata per il 10 luglio, termine ultimo per il pagamento dei contributi relativi al secondo trimestre dell’anno.